Pensioni d’invalidità, l’appello di Carrozzine determinate

1 Febbraio 2019

MONTESILVANO. L’associazione Carrozzine determinate del presidente Claudio Ferrante (responsabile dell’ufficio disabili del Comune di Montesilvano) aderisce al presidio nazionale previsto per venerdì...

MONTESILVANO. L’associazione Carrozzine determinate del presidente Claudio Ferrante (responsabile dell’ufficio disabili del Comune di Montesilvano) aderisce al presidio nazionale previsto per venerdì 8 febbraio alle ore 16 davanti alle prefetture di tutta Italia per chiedere l’aumento delle pensioni di invalidità. «Ancora una volta tutte le promesse sono state disattese», spiega lo stesso Ferrante. «La politica nazionale si è dimenticata delle persone con disabilità! Nella manovra finanziaria non c’è nessun aumento delle pensioni di invalidità riguardanti 1.072.000 persone che continueranno a percepire 285,66 euro mensili, cioè il 300% sotto alla soglia di povertà. Le pensioni di invalidità dall’inizio del 2019 sono aumentate di 3 euro e 11 centesimi. Tantissime famiglie di persone con disabilità resteranno fuori anche dal reddito di cittadinanza, escluse dal fatto che la pensione di invalidità è stata, diversamente che dal passato, considerata reddito e concorre pertanto ai criteri di esclusione dal Reddito di cittadinanza. Forse il governo dimentica che la disabilità è la prima causa di impoverimento al mondo».
La protesta nazionale contro il governo si basa su una richiesta unanime: l’aumento delle pensioni di invalidità da 285,66 euro a 780 euro, come il reddito di cittadinanza. «Chiediamo», prosegue Ferrante, «che sia mantenuto ciò che il governo aveva promesso. Reclamiamo inoltre per la previdenza sociale che ci sia l’aumento dell’indennità di accompagnamento Inps delle persone con disabilità grave, attualmente erogato nella misura di 515,34 euro mensili, che corrisponde a 70 centesimi l’ora! Molte di queste persone necessitano di assistenza 24 ore su 24 per la propria sopravvivenza». Come spiega il presidente dell’associazione Carrozzine determinate, sono già numerose le adesioni pervenute da tutta la regione. «Facciamo ancora appello a tutte le persone con disabilità, ai loro familiari, alle associazioni, ai sindacati, alla società civile affinché tutti aderiscano alla protesta che si terrà a Pescara, venerdì 8 febbraio, alle ore 16, davanti alla prefettura in piazza Italia», conclude Ferrante.