Pensioni, da aprile gli aumenti Ecco le nuove cifre rivalutate

18 Marzo 2024

Da un minimo di 30 euro fino a un massimo di 100 grazie a Irpef, arretrati e conguagli

PESCARA. Ad aprile le pensioni avranno importi più cospicui per via di aumenti, arretrati e conguagli. Gli incrementi netti andranno da un minimo di 30 euro fino ad un massimo di 100. E la differenza dipende essenzialmente dai nuovi scaglioni Irpef, l'imposta sul reddito delle persone fisiche.
Il cedolino del prossimo mese sarà disponibile per i pensionati nel portale dell’Inps tra mercoledì 20 e venerdì 22 marzo. Ma i pagamenti arriveranno da martedì 2 aprile perché lunedì 1 è festivo (Pasqua è il 31 marzo, Pasquetta il primo aprile)
LA PREMESSA
Già da marzo le cifre sono state più alte: l’Inps ha infatti iniziato ad erogare gli aumenti previsti dalla nuova riforma dell’Irpef, che ha visto l’eliminazione dell’aliquota al 25% e l’estensione della platea dello scaglione al 23% per i redditi fino a 28 mila euro annui.
È possibile fare delle simulazioni che, sommando la riforma dell’Irpef e gli aumenti, danno il quadro delle rivalutazioni con gli importi aggiornati riportati nella tabella in alto.
L’IRPEF È CAMBIATA
Partiamo quindi dagli effetti dell’Irpef la cui pressione scende. Per i redditi di 16 mila euro annui l’Irpef sarà di 3.680 euro anziché 3.700 euro, con un risparmio di circa 1,67 euro al mese. Leggermente superiore, invece, il risparmio per i redditi di 18 mila euro annui: l’Irpef sarà di 4.140 euro anziché 4.200 euro, con un risparmio di circa 5 euro al mese.
Il risparmio sale ancora per i redditi di 20 mila euro annui: in questo caso l’Irpef sarà di 4.600 euro anziché 4.700 euro, con un risparmio di circa 8,35 euro al mese. Invece, per i redditi di 23 mila euro annui, l’Irpef sarà di 5.290 euro anziché 5.450 euro: una differenza che, rapportata al mese, è di circa 13,33 euro. Inoltre si evidenzia come per i redditi di 25 mila euro annui l’Irpef sia di 5.750 euro anziché 5.950 euro, con un risparmio di circa 16,66 euro al mese. Sale ancora per i redditi di 28 mila euro annui: in questo caso l’Irpef sarà di 6.440 euro anziché 6.700 euro, con una differenza di 21,66 euro al mese.
GLI ARRETRATI
La riforma dell'Irpef, in vigore dal 1° gennaio 2024, ha già contemplato il pagamento degli arretrati che non sono stati erogati nei mesi di gennaio e febbraio. Chi non li ha ricevuti a marzo, li avrà ad aprile insieme a quelli non corrisposti precedentemente. Ma a quanto corrispondono questi arretrati? Per i redditi di 16 mila euro annui si prevedono 5 euro di arretrati al mese. La cifra sale a 15 euro, per coloro che percepiscono anche 18 mila euro annui, e a 25 euro, per coloro che invece hanno redditi di 20 mila euro annui.
In sostanza le cifre sono più alte per coloro che percepiscono redditi maggiori: salgono infatti a 40 euro di arretrati al mese, per i redditi di 23 mila euro annui; a 50 euro per coloro che percepiscono somme fino a 25 mila euro all’anno; e, per finire, a 65 euro per i redditi di 28 mila euro annui.
INFINE I CONGUAGLI
Nel cedolino di aprile, saranno inoltre presenti i conguagli Irpef per coloro che non hanno estinto il debito fiscale del 2023 e anche le addizionali comunali, che influenzeranno l’importo netto delle pensioni da marzo fino a novembre 2024. In alcuni Comuni, rispetto al 2023, si è infatti verificato un aumento della percentuale dell’addizionale applicata alle pensioni.
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