Per 110 precari della sanità niente proroga

28 Aprile 2021

Pettinari (M5S): «Eroi in corsia nel pieno dell’epidemia e scaricati ora dalla Regione e dalla Asl»

PESCARA. Oltre 130 operatori socio sanitari (Oss) se ne vanno a casa. Per il vicepresidente del Consiglio regionale, Domenico Pettinari, «è una mossa al sapor di ingiustizia».
«Stiamo parlando dei professionisti che sono stati giudicati eroi», precisa, «di quelli che si sono trovati a svolgere il lavoro in corsia quando ancora non si sapeva quasi niente del virus, quando il vaccino era ancora una speranza e quando i reparti dell’ospedale Covid di Pescara scoppiavano costringendo tutto il personale a turni massacranti e senza sosta. Oggi la Regione Abruzzo li manda tutti a casa perché nell’Avviso pubblico emanato dalla Asl, per un’assunzione a tempo determinato di 9 mesi, si sono probabilmente dimenticati di inserire una clausola che tenesse conto anche del lavoro svolto da tutti gli Oss che fino a oggi hanno preso servizio attraverso l’azienda di lavoro interinale Manpower. Quindi oggi tutti questi professionisti che hanno lavorato senza sosta come precari, con rinnovi anche mensili, mettendo a rischio la loro stessa salute, saranno scavalcati proprio dal bando che avrebbe dovuto finalmente stabilizzarli almeno per 9 mesi».
Pettinari parla di «assurdità in termini di giustizia aggravata dall’oggettivo carico di competenza che viene disperso con inevitabili ripercussioni sui servizi offerti nei reparti covid».
«È facile capire», aggiunge, «che queste persone hanno accumulato esperienza sul campo dal valore inestimabile, hanno gestito situazioni di alto rischio e conoscono a fondo i reparti e gli aspetti più duri di questa malattia. È illogico mandarli a casa e sostituirli in massa con personale, che seppur avente titolo per operare, dovrebbe ricominciare dall’inizio in termini di formazione. Ora è chiaro che l’assessore Nicoletta Verì deve intervenire e per questo mi rivolgo direttamente a lei. Bisogna valutare immediatamente una soluzione per non perdere il valore creato da questi professionisti, o facendo scorrere la graduatoria velocemente in modo che rientrino nell’assunzione tutti, o pensare a una proroga per coloro che fino a oggi hanno svolto il lavoro tramite l’agenzia interinale e piano piano riassorbirli con contratto Asl».