Per 746mila abruzzesi scompare la quarantena

4 Febbraio 2022

Ecco gli effetti principali del decreto. Restano penalizzati oltre 228mila no vax

Per 746mila abruzzesi con la terza dose è finito l’incubo della quarantena preventiva, che potrebbe finire anche per altri 290mila con la seconda dose. Sono invece un milione gli abruzzesi che non vivranno più un lockdown in caso di istituzione della zona rossa.
Le due restrizioni restano invece sicuramente in vigore per i 228mila cittadini che non hanno voluto ricevere il siero anti-Covid oppure hanno ricevuto soltanto la prima dose.
Queste sono soltanto due delle novità sancite mercoledì dal Consiglio dei ministri con la firma del decreto Febbraio, che dovrebbe essere pubblicato nelle prossime ore sulla Gazzetta Ufficiale per entrare subito in vigore e che, tra le cose, equipara chi ha due dosi e si è contagiato con chi invece ne ha ricevute tre.
Nel pacchetto di misure pensate per allentare le restrizioni nei confronti dei vaccinati, c’è anche l’estensione illimitata del super Green pass per chi ha ricevuto la terza dose e, appunto, per chi ne ha ricevute due e poi si è contagiato. C’è poi anche un allentamento dei limiti di ingresso in Italia da parte dei turisti stranieri. E poi ci sono tutte le novità sulla quarantena e la didattica a distanza nelle scuole, che compie un’ulteriore distinzione tra vaccinati e non vaccinati, anche piccolissimi (vedi approfondimento nell’articolo in basso).
Facciamo chiarezza sulle nuove misure.
CHI PUò EVITARE
LA QUARANTENA
Da qualche settimana chi ha ricevuto la terza dose oppure la seconda da meno di 120 giorni, in caso di contatto con un positivo può sostituire la quarantena con una autosorveglianza, che prevede l’unico obbligo di indossare una mascherina Ffp2 per dieci giorni (e di effettuare un tampone alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto).
Ora questa possibilità viene estesa anche a chi è vaccinato con le due dosi del ciclo primario, ma si è infettato prima di ricevere la terza dose. La nuova platea conta potenzialmente 290mila persone, che si aggiungono alle 746mila che hanno la terza dose.
SUPER GREEN PASS
SENZA SCADENZA
Il Governo ha anche dato il via libera alla durata illimitata del super Green pass per chi ha la terza dose, quindi al momento a 746mila abruzzesi. Non solo: diventa illimitato anche il certificato verde di chi ha ricevuto due dosi e poi si è contagiato ed è guarito. La scadenza resta invece di 6 mesi – dopo la riduzione dagli originari 9 mesi avvenuta il primo febbraio – per coloro che hanno ricevuto le due dosi e non vogliono ricevere la terza.
Non solo: il Governo ha equiparato chi ha ricevuto la prima dose e poi si è contagiato con chi ne ha ricevute due: per loro la durata del super Green pass è quindi di sei mesi.
LOCKDOWN IN ZONA ROSSA
SOLO PER I NO VAX
In questa fase di discesa della pandemia la zona rossa sembra un rischio lontanissimo, anche per l’Abruzzo. Ma, in caso di un peggioramento drastico dei parametri, con il nuovo decreto il lockdown da zona rossa riguarderebbe solo chi non è vaccinato, cioè al momento 280mila abruzzesi. L’altro milione di cittadini in regione, invece, potrà muoversi liberamente.
PORTE APERTE
PER I TURISTI STRANIERI
Il nuovo decreto sancisce anche che l’accesso alle attività e alle strutture ricettive sarà consentito per gli stranieri che si trovano in Italia anche se provengono da luoghi con regole vaccinali diverse. Al momento, infatti, per poter accedere ad alberghi e ristoranti in Italia è necessario il super Green Pass. Agli stranieri viene però consentito di entrare negli albergi con un test rapido o molecolare negativo se la vaccinazione è avvenuta con vaccini non autorizzati o non riconosciuti come equivalenti in Italia. Il tampone serve anche per i soggetti provenienti da uno Stato estero in possesso di un certificato di avvenuta guarigione o di avvenuta vaccinazione. Come si legge nella bozza del decreto, ciò vale anche se il vaccino è «autorizzato o riconosciuto come equivalente in Italia», nel caso in cui però «siano trascorsi più di 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario anti-Covid o dall’avvenuta guarigione». I tamponi, in questo caso, non sono invece obbligatori «in caso di avvenuta guarigione successiva al completamento del ciclo vaccinale primario».
LE PROSSIME TAPPE
Come sancito nei precedenti decreti, le prossime date da segnare sul calendario sono quella del 10 febbraio e quella del 15. Il 10, infatti, scadrà l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, ma solo in zona bianca. Nello stesso giorno si concluderà il periodo di chiusura forzata delle discoteche. Il 15 febbraio, invece, entrerà ufficialmente in vigore l’obbligo di super Green pass sul lavoro per gli ultracinquantenni che, se non in regola, rischiano la sospensione senza stipendio dal proprio impiego.