Per chi rientra dai Paesi Ue test e 5 giorni d’isolamento

6 Aprile 2021

Pubblichiamo il lungo elenco nelle nazioni per le quali vale questo obbligo Gli ultimi inserimenti sono Austria, Israele, il Regno Unito e l’Irlanda del Nord 

Speranza proroga la stretta sui viaggi all’estero fino al 30 aprile. A causa del perdurare della pandemia, con un’ordinanza del 2 aprile scorso, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha deciso di mantenere fino alla fine del mese le limitazioni disposte dall'ordinanza del 30 marzo scorso per tutti coloro che hanno soggiornato oppure transitato nei quattordici giorni antecedenti all'ingresso in Italia in uno o più Stati e territori Ue.
Da domani, 7 aprile, vengono inclusi anche l'Austria, Israele, il Regno Unito e l’Irlanda del Nord, dove dunque sarà possibile viaggiare senza motivazioni specifiche così come avviene per gli altri Paesi dell'Europa.
Chi rientra in Italia da uno di questi Paesi o da quelli Ue dovrà comunque obbligatoriamente sottoporsi a tampone (molecolare o antigenico) effettuato nelle 48 ore prima dell'ingresso in Italia e, anche nel caso in cui il risultato sia negativo, sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad isolamento fiduciario per cinque giorni per poi effettuare, al termine dell’isolamento, un altro test.
Queste nel dettaglio le regole: «A tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia in uno o più Stati e territori dell’Unione europea è fatto obbligo di sottoporsi, a prescindere dall’esito del test effettuato, alla sorveglianza sanitaria e a un periodo di 5 giorni di quarantena presso l’abitazione o la dimora previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio».
Tali disposizioni prevedono però anche specifiche deroghe, come ad esempio per chi effettua ingressi mediante voli Covid-tested autorizzati dal ministero della Salute.
Gli altri Paesi inseriti nell’elenco per cui si impone la quarantena di cinque giorni sono: Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faroe e Groenlandia). E ancora Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo). L'elenco comprende inoltre Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi. Poi Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira) Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano). Nella lista anche Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco. Le regole per chi rientra da altri Paesi sono più stringenti: chi torna dagli Stati Uniti deve sottoporsi alla quarantena di 14 giorni. Isolamento fiduciario al ritorno in Italia anche per chi va in Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Thailandia.
Andare in tutti gli altri Stati per turismo è vietato, ma c’è chi ha deciso di aggirare la norma autocertificando altre motivazioni e poi effettuando le due settimane di isolamento al ritorno.