Per Covid e influenza via libera alla campagna di vaccinazione

11 Ottobre 2023

Già partita all’Aquila, Chieti e Teramo. A Pescara la festa di San Cetteo la fa rinviare a oggi

PESCARA. Interessa non meno di 400mila abruzzesi che appartengono a categorie a rischio sia per patologie sia per età ma la doppia campagna di prevenzione contro le nuove varianti del Covid e il virus dell’influenza è partita prevalentemente in sordina.
Ieri mattina sono cominciate le vaccinazioni congiunte, cioè somministrate nella stessa seduta, nei territori di competenza di tre della quattro Asl regionali, ovvero nelle province dell’Aquila, Chieti e Teramo. La festa del patrono San Cetteo ha fatto invece rinviare ad oggi il via nel Pescarese. Ma l’impressione è che molti pazienti non siano intenzionati a vaccinarsi, anche quelli che appartengono alle categorie più a rischio per le quali la vaccinazione è raccomandata. Ecco perché la campagna di informazione da parte della Regione e delle Asl è quanto mai necessaria, anche se finora non si è mostrata massiccia. Sta di fatto che le vaccinazioni sono partite con una scorta iniziale di 32mila dosi contro le nuove varianti del Covid e numeri molto più elevati per l’antinfluenzale. Coinvolgono i centri vaccinali delle Asl, i medici di famiglia e per ora le 40 farmacie comunali presenti in regione. Sono gratuite seppure non obbligatorie sia per le categorie per le quali entrambe le dosi vengono consigliate dal ministero della Salute sia per tutte le altre fasce di popolazione.
LE FASCE A RISCHIO
Il richiamo anti-Covid ha una valenza di 12 mesi ed è raccomandato a distanza di 6 mesi dall’ultima dose di vaccino ricevuta o dall’ultima infezione. Le categorie maggiormente interessate sono le seguenti: persone di età pari o superiore a 60 anni; gli ospiti delle strutture per lungodegenti; le donne che si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel periodo post partum comprese le donne in allattamento, gli operatori sanitari e sociosanitari addetti all’assistenza negli ospedali, nel territorio e nelle strutture di lungodegenza, oltre che gli studenti di medicina, delle professioni sanitarie che effettuano tirocini in strutture assistenziali e tutto il personale sanitario e sociosanitario in formazione; le persone dai 6 mesi ai 59 anni di età con elevata fragilità in quanto affette da patologie.
La vaccinazione viene consigliata anche ai familiari, conviventi e caregiver di persone con gravi fragilità. In fase di avvio della campagna, pur rimanendo raccomandata per tutti i gruppi di persone indicati e disponibile anche per coloro che non rientrano nelle precedenti categorie, le dosi saranno prioritariamente somministrate alle persone di età pari o superiore a 80 anni, agli ospiti delle strutture per lungodegenti, alle persone con elevata fragilità, con particolare riferimento ai soggetti con marcata compromissione del sistema immunitario, agli operatori sanitari e sociosanitari.
Le raccomandazioni sin qui in sintesi riportate si sovrappongono a quelle riferite all’antinfluenzale. Per gli ultra 65enne e su chiamata attiva da parte delle Asl sarà somministrata anche la dose contro il virus dell’Herpes Zoster.
IL CONSIGLIO DI PARRUTI.
«Studi recenti anno dimostrato che, in proiezione, dopo 6 anni dall’ultima esposizione vaccinale oppure legata all’infezione, la memoria immunitaria viene totalmente persa». Così assicura Giustino Parruti, primario di Malattie infettive all’ospedale Spirito Santo di Pescara.
«In forza di questa premessa», sottolinea l’esperto, «e considerando che il tempo di decadimento è più rapido nei soggetti fragili, il richiamo annuale o comunque ad un anno di distanza dall’ultima esposizione al virus, deve diventare una pratica consueta».
Nel momento clou della pandemia l’Abruzzo, attraverso la vaccinazione, ha ottenuto una copertura pari al 92 per cento della popolazione che, avverte Parruti, deve rimanere su questo livello molto altrimenti, come prevedono gli studi recenti, nell’arco di pochi anni, cioè tra il 2026 e il 2027, si rischia di ricadere nel dramma collettivo del Covid. Torniamo quindi alla nuova campagna vaccinale.
I NUMERI UTILI
Pochi, per ora, ma essenziali i numeri utili messi a disposizione dalle Asl per chi ha bisogno di maggiori informazioni soprattutto sui centri vaccinali, i giorni e gli orari delle somministrazione.
Per la Asl di Teramo c’è il numero verde 800090147 disponibile dalle 9 alle 21 dal lunedì al venerdì, e dalle 9 alle 17 il sabato e nei prefestivi. La Asl di Chieti mette a disposizione il numero fisso 0871-358833 dalle 9 alle 12 dal lunedì al venerdì. La Asl aquilana invece si affida a tre numeri fissi: 0862-368172 per il capoluogo di regione; 0863-499803 per Avezzano e quindi l’intera Marsica; 0864-499601 per Sulmona e area peligna. La Asl di Pescara infine annuncia di voler pubblicizzare entro oggi una serie di numeri utili per il territorio provinciale.
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