«Per cucinare siamo costretti a usare l’acqua minerale»

24 Gennaio 2018

PESCARA. «Non bastano tutti questi problemi che da anni viviamo sulla nostra pelle, perché da diversi mesi siamo costretti anche a cucinare con le bottiglie di acqua minerale visto che l’acqua del...

PESCARA. «Non bastano tutti questi problemi che da anni viviamo sulla nostra pelle, perché da diversi mesi siamo costretti anche a cucinare con le bottiglie di acqua minerale visto che l’acqua del rubinetto non è sicura». A raccontarlo, dopo le segnalazioni già inoltrate all’Aca, è Stefania De Marco, residente di una delle palazzine del complesso edilizio intorno a piazza Nilde Iotti, in via di Sotto.
Il disagio è stato avvertito dai cittadini nell’aprile scorso. «Un giorno ho messo una pentola sul fuoco con l’acqua per la pasta», dice la donna, «ma, una volta arrivata all’ebollizione, mi sono accorta della presenza di una strana polverina bianca. A quel punto ne ho preso un campione e l’ho fatto analizzare a mie spese a un laboratorio privato. È risultato che quell’acqua non era utilizzabile per uso domestico e per essere incorporata negli alimenti. Da quel giorno sono passati nove mesi, ma non ho mai più utilizzato l’acqua del rubinetto per cucinare, preferendo invece le bottiglie».
Come lei, anche altri cittadini del complesso edilizio confermano che dopo una riunione di condominio hanno preso la decisione di utilizzare soltanto l’acqua minerale. Una scelta avvalorata nei mesi successivi, quando è scoppiato il caso dell’acqua della fontanina in via del Santuario, superiore ai valori limite, e dei rubinetti della scuola Virgilio. «Preferiamo non rischiare», prosegue De Marco, «a onor del vero, abbiamo commissionato all’Aca ulteriori analisi, che al contrario del laboratorio privato hanno fotografato la presenza di valori nella norma. Ma quei test sono stati effettuati soltanto fino al punto di distribuzione, mentre da lì ai nostri appartamenti l’acqua non è mai stata analizzata». (y.g.)
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