Per i neo papà il congedo sale a dieci giorni

26 Giugno 2022

Famiglia e lavoro: ecco i due decreti che introducono maggiori tutele per la maternità e la paternità

L'AQUILA. Sale a 9 mesi il congedo parentale pagato al 30%. Il Consiglio dei ministri, che si è riunito in settimana, ha licenziato due decreti legislativi che prevedono maggiori tutele su maternità e congedi per i lavoratori dipendenti, gli autonomi e i professionisti. Provvedimenti che recepiscono le nuove direttive europee in materia di equilibrio vita-lavoro dei genitori e dei caregiver, coloro che hanno familiari bisognosi di assistenza, e di trasparenza delle condizioni di lavoro.
Tra le novità, il congedo per i neo-papà di 10 giorni lavorativi, così come l'estensione da 6 a 9 mesi del congedo parentale indennizzato, con innalzamento da 6 a 12 anni d'età dei figli per il periodo di fruizione. Estesa, a professionisti e autonomi, la copertura in caso di maternità a rischio. La prima direttiva Ue recepita punta «a promuovere il miglioramento della conciliazione tra i tempi della vita lavorativa e quelli dedicati alla vita familiare per tutti i lavoratori che abbiano compiti di cura in qualità di genitori o di prestatori di assistenza, i cosiddetti caregiver, al fine di conseguire una più equa condivisione delle responsabilità tra uomini e donne e di promuovere un'effettiva parità di genere sia in ambito lavorativo, sia familiare». Queste le novità in dettaglio: entra pienamente a regime la nuova tipologia di congedo di paternità, obbligatorio e della durata di 10 giorni lavorativi fruibile dal padre lavoratore nell'arco temporale che va dai 2 mesi precedenti ai 5 successivi al parto, sia in caso di nascita sia di morte perinatale del bambino.
Ci sono poi estensioni delle tutele: da 10 a 11 mesi, la durata complessiva del diritto al congedo parentale che spetta al genitore solo e da 6 a 9 in totale, i mesi di congedo parentale coperto da indennità nella misura del 30%. Infine, va da 6 a 12 anni l'età del bimbo entro la quale i genitori, anche adottivi e affidatari, possono fruire del congedo parentale indennizzato. Per autonome e professioniste si allarga il diritto all'indennità di maternità, anche per gli eventuali periodi di astensione anticipata per gravidanza a rischio. Mentre i datori di lavoro pubblici e privati che stipulano accordi per lo smart working sono tenuti a dare priorità alle richieste formulate dalle lavoratrici e dai lavoratori con figli fino a 12 anni di età o senza alcun limite di età nel caso di figli in condizioni di disabilità. La stessa priorità è riconosciuta da parte del datore di lavoro alle richieste dei lavoratori che siano caregiver. Il decreto fissa sanzioni per i datori di lavoro che ostacolano la fruizione del congedo di paternità obbligatoria e prevede iniziative di informative per la promozione delle misure a sostegno dei genitori. (m.p.)