Per i ritardatari c’è il ravvedimento operoso
PESCARA. Cosa devono fare i contribuenti che non hanno effettuato il versamento della Tasi entro ieri, cioè il giorno della scadenza dei termini per il pagamento? La legge prevede il ricorso al...
PESCARA. Cosa devono fare i contribuenti che non hanno effettuato il versamento della Tasi entro ieri, cioè il giorno della scadenza dei termini per il pagamento? La legge prevede il ricorso al cosiddetto ravvedimento operoso, una sorta di sanatoria con l’applicazione di mini sanzioni. Operazione possibile entro un anno dalla scadenza dei versamenti. In questo modo, si eviterà la sanzione massima pari al 30 per cento dell’imposta. In sostanza, chi si metterà in regola entro i successivi 15 giorni dalla data di scadenza, dovrà versare l’imposta dovuta, più una mini sanzione pari allo 0,2 per cento del tributo dovuto per ogni giorno di ritardo, oltre agli interessi calcolati al tasso legale dell’1 per cento annuo maturati giorno per giorno (cioè lo 0,00274 per cento al giorno). Se il pagamento avverrà entro i successivi 30 giorni dalla scadenza, si dovranno versare l’imposta dovuta, una sanzione del 3 per cento dell’importo della tassa, più gli interessi legali al tasso dell’1 per cento (cioè lo 0,00274 per cento al giorno). Per i versamenti effettuati entro un anno dalla scadenza, si dovranno pagare l’imposta dovuta, una sanzione pari al 3,75 per cento del tributo dovuto, più gli interessi al tasso legale dell’1 per cento (cioè lo 0,00274 per cento al giorno). (a.ben.)

