«Per i tamponi paghino i datori di lavoro»

La Cgil: la spesa non va sostenuta dai dipendenti. La Cisl: da definire procedure migliori sui controlli
PESCARA. La data di domani, con l’applicazione della disciplina sul Green pass per il personale delle pubbliche amministrazioni, pone inevitabilmente la questione del costo del tampone per chi non possiede la certificazione verde. Lo sottolinea Massimo Di Giovanni, dalla Cgil Funzione pubblica, ribadendo la posizione del sindacato. «Il costo del tampone», dice alla vigilia dell’applicazione delle nuove disposizioni, «deve essere a carico del datore di lavoro, sia pubblico che privato. È un paradosso che il lavoratore debba pagare per lavorare», fa notare di Giovanni ricordando che la Cgil ha già si è già detta favorevole al vaccino. «Noi siamo per la tutela della salute pubblica», attraverso la vaccinazione che risolverebbe anche il nodo della certificazione verde, dice. Ma senza vaccino «il mancato possesso del Green pass si supera con il tampone. E a carico di chi?», chiede il sindacalista. «Non c’è una normativa che risponda a questo quesito e noi ci auguriamo che questo vuoto venga colmato dallo Stato». Per Di Giovanni il mancato possesso del Green pass interessa all’incirca «il 10-15 per cento circa degli occupati nella pubblica amministrazione, senza tenere conto dei soggetti che non possono essere vaccinati per motivi di salute». E qualcuno, in questi giorni si è informato, rivolgendosi al sindacato, per sapere come uscirne.
«Serve una legge sull’obbligo vaccinale», dice sempre dalla Cgil il segretario Luca Ondifero partendo dal presupposto che «si deve seguire la comunità scientifica che indica il vaccino come uno strumento per ridurre l’impatto del Covid». Non essendoci una legge, «che ridurrebbe le questioni che si stanno ponendo», emerge la «debolezza di fondo del sistema» che induce «i non obbligati a sentirsi liberi di scegliere. Se poi mi impedisci, di fatto, di lavorare, dovresti pagarmi il tampone», conclude il rappresentante della Cgil.
Dalla Cisl Funzione Pubblica, Vincenzo Mennucci fa sapere che il sindacato «sta lavorando ai tavoli» attivati dalle amministrazioni «per definire la procedura migliore per eseguire i controlli» sul possesso del Green pass. (f.bu.)
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