Per i virtuosi un taglio di 200 euro
I guidatori migliori che risiedono in aree a rischio non saranno più penalizzati
Gli automobilisti delle regioni meno virtuose non dovranno più essere penalizzati solo perché abitano in quelle zone. Anzi, se le novità relative all’Rc Auto prenderanno vita, saranno proprio quelli che dovrebbero guadagnarci di più con tagli dei premi anche piuttosto importanti: per loro sarà infatti introdotto un sistema di sconti che indicizza il premio a quello medio delle aree a più basso tasso di sinistrosità, una situazione che potrebbe portare in alcuni casi tagli fino a 200 euro e forse anche oltre. Sì, perché al momento attuale le tariffe differenziate per residenza, almeno a giudicare da un’indagine realizzata dall’Osservatorio Prezzi&Tariffe di Cittadinanzattiva, sembrano decisamente fuori controllo e risultano anche corresponsabili di un’evasione dell’obbligo che tocca, in Italia, almeno quattro milioni di veicoli. Così, se è addirittura clamoroso il caso-limite di un neopatentato di Salerno che si può trovare davanti anche ad una richiesta di oltre 9mila euro per un anno di assicurazione rispetto ad una media nazionale che non supera i 3mila, ci sono una serie di variazioni che difficilmente sono da ritenersi accettabili.
Ma in questa ambito come si colloca l’Abruzzo? Diciamo in zona mediana, almeno dando un’occhiata alle classifiche di Cittadinanzattiva che per il confronto ha preso dei clienti-tipo: per gli adulti un quarantenne di sesso maschile con un’autovettura di 1.300 cc, in classe di massimo sconto bonus-malus, ed una donna in una situazione simile; per i giovani un diciottenne di sesso maschile collocato in una delle classi d’ingresso, ma con l’auto identica, oltre ad una ragazza della stessa età e nelle medesime condizioni. Ebbene, la regione si piazza al decimo posto in Italia con una media di 626 euro per stipulare un’assicurazione Rc Auto relativa ad un adulto e 2.802 euro nel caso invece del ragazzo neopatentato. Davanti, praticamente senza rivali, la Campania (rispettivamente con 1.047 e 3.637 euro), la Puglia (915 e 3.434), la Calabria (926 e 3.423), la Toscana (757 e 3.129), seguita al quinto posto dalla Sicilia (710 e 3.035 euro). Fanalino di coda, invece, la Lombardia (525 e 2.521 euro), il Piemonte (498 e 2.289), il Trentino (439 e 2.025) e la Val d’Aosta (409 e 1.906).
Venendo alle quattro province abruzzesi, il quadro specifico è abbastanza articolato, ma spicca ancora una volta la media molto alta che deve pagare un giovane che ha appena conseguito il permesso di guida: si passa da un minimo di 1.514 euro euro per Chieti e si arriva ai 4.469 di Pescara. Prendendo in considerazione invece gli automobilisti in età adulta, con i massimali minimi previsti dalla legge, la provincia dell’Aquila non ha rivali come convenienza, visto che, sempre secondo l’Osservatorio dei prezzi di Cittadinanzattiva, per assicurare una vettura occorrono mediamente 559 euro, rispetto ai 589 necessari invece a Chieti, ai 609 di Teramo e i 746 di Pescara. Una curiosità. L’Istituto Tedesco Qualità e Finanza ha analizzato 31 imprese, che rappresentano oltre il 95% del mercato Rc auto in Italia. Lo studio, in particolare, evidenzia un vero e proprio “spread assicurativo” tra Italia e Germania. Emerge così che a Napoli un giovane neopatentato spende più del doppio di un suo coetaneo tedesco di Monaco o di Berlino. A Milano un patentato da anni spende 590 euro contro i 240 di un suo pari tedesco. A Roma un motociclista che conduce un veicolo da 500cc spende 260 euro (che salgono a 350 a Milano e a 830 a Napoli) contro i 32 di Monaco.
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