Per il gas è ancora stangata Luce, il costo va in discesa

Doppio binario per famiglie e imprese: anche gennaio sarà un mese difficile La spesa per il riscaldamento subisce un ulteriore incremento: più 23,3%
PESCARA. Nessuna tregua per il caro-gas. Sulle bollette di gennaio sono previsti nuovi rincari. Secondo l'ultimo aggiornamento dei prezzi comunicato da Arera (l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), l’aumento per una famiglia tipo con un consumo di 1.400 metri cubi e riscaldamento autonomo si attesta su un più 23,3 per cento rispetto al mese di dicembre.
COSA C’È DIETRO.
I motivi di questo ulteriore aumento sono da ricercare nelle quotazioni del mercato all'ingrosso, utilizzate dall'Authority per fissare il prezzo al dettaglio per i clienti finali, che sono state particolarmente elevate nei primi quindici giorni dello scorso mese.
Né sono bastate le temperature miti di fine anno che hanno abbassato la domanda di gas è di conseguenza anche il prezzo che però attualmente viaggia su 1,24 euro al metro cubo a cui vanno sommati i costi di trasporto, l’Iva e le accise. Il costo finale quindi è di 1,5 euro al metro cubo per i clienti del mercato tutelato.
LA PREVISIONE.
Le stime parlano di una spesa annua per il 2023 che si attesta sui 2.800 euro, tenendo conto anche lo sconto sull'Iva al 5 per cento prorogato finora dal Governo.
Per il momento dunque non si prevedono miglioramenti in bolletta tant’è che sommando le previsioni di spesa di luce e gas, la cifra annua si aggira sui 4.500 euro. Per agevolare le famiglie nell'affrontare le bollette in questa fase dell’inverno che si sta rivelando la più fredda, sarebbe opportuno, da parte del governo, prevedere una norma universale che consenta la rateizzazione delle spese, come del resto è avvenuto lo scorso inverno, al di là dei requisiti per accedere al bonus sociale che permette il pagamento frazionato.
SI ATTENDONO GLI EFFETTI.
Così come c’è molta attesa di conoscere gli effetti che sortirà il tetto dei prezzi (price cap) attivato da poco a livello europeo. Ma è presto per trarre conclusioni e capire se servirà davvero a contenere i prezzi, dato che il meccanismo entrerà in vigore solo a febbraio.
IL FRONTE POSITIVO.
La situazione nei primi mesi del 2023 è invece più favorevole per il costo dell'elettricità. Nel primo trimestre del nuovo anno infatti i clienti del mercato tutelato beneficeranno di un sostanziale ribasso in bolletta pori a - 19,5% rispetto al trimestre precedente.
La stima è effettuata considerando un consumo annuo di 2.700 kWh per un'utenza residente da 3 kW.
LA DISCESA.
Rispetto all'inizio dell'autunno, la situazione dei mercati all'ingrosso dell'energia elettrica è risultata meno critica del previsto. I prezzi hanno cominciato a ridursi con il passare delle settimane e questa tendenza, alla fine, si è fatta sentire anche sui prezzi al dettaglio applicati ai consumatori finali. La riduzione è significativa, ma va precisato che riguarda i prezzi che erano ai massimi e che rimangono molto elevati: relativamente al solo prezzo della componente energia, nel primo trimestre 2023 i clienti del mercato tutelato pagheranno 0,37 euro/kWh nella fascia diurna e 0,35 euro/kWh in quella serale e nei festivi.
LA MEDIA.
Per fare un raffronto con lo stesso periodo a inizio 2022, l'incremento è stato del +16,2 per cento nella fascia diurna e del +27,2 per cento per la fascia serale e dei festivi, in media il 23 per cento in più pari a circa 46 euro. E per fortuna che continua invece a non essere applicata la voce relativa agli oneri di sistema, grazie all'intervento del Governo, altrimenti anche per la bolletta elettrica ci sarebbero stati problemi seri. (l.c.)

