«Per la giustizia c’è la legge»

PESCARA. «Il far west e le vendette personali, che non ci appartengono, non riporteranno mai in vita i nostri cari». Così il comitato parenti delle vittime di Rigopiano prende le distanze dall’aggress...
PESCARA. «Il far west e le vendette personali, che non ci appartengono, non riporteranno mai in vita i nostri cari». Così il comitato parenti delle vittime di Rigopiano prende le distanze dall’aggressione di Maria Perilli, madre di Stefano Feniello, nei confronti di Massimiliano Giancaterino, ex sindaco di Farindola. «La verità e la giustizia vanno ricercate nelle aule dei tribunali con leggi regolamenti vigenti e comportamenti da cittadini facenti parte di uno stato civile e democratico. Non è facile sedere in un banco di Tribunale e avere vicino chi è chiamato a rispondere delle proprie responsabilità. La rabbia e il dolore, sentimenti seppur giustificati, che ognuno dei parenti delle vittime vive da 32 mesi, nessuno escluso, non possono e non devono sostituirsi ai giudici. Condanniamo e ci dissociamo», prosegue il comitato parenti delle vittime di Rigopiano, «da ogni forma di violenza, protesta, azione o dichiarazione fuori da questi principi ed ideali che da sempre ci contraddistinguono. Nessun facente parte del Comitato vittime Rigopiano, o parente di esso, è responsabile o minimamente coinvolto nei fatti che hanno causato il rinvio dell’udienza preliminare». (f.bel.)

