Per le scuole una corsia più veloce

17 Aprile 2021

Dal 26 torneranno tutti in aula, in zona rossa in presenza fino alla terza media

ROMA. Dal 26 aprile si torna in classe: tutti i ragazzi nelle zone gialle e arancioni siederanno ai loro banchi; nelle zone rosse torneranno tutti a scuola fino alla terza media - nell’ultimo provvedimento era previsto fino alla prima media - e i più grandi frequenteranno con percentuali tra il 50 e il 75%.
Il premier Draghi ha confermato l’attenzione alla scuola, al centro dei suoi ragionamenti fin dall’inizio del mandato, anticipando la data del rientro al 100%. Il governo vuole che anche i ragazzi delle superiori, che quest’anno sono stati i più penalizzati sul fronte della presenza, concludano l’anno scolastico in classe.
Sulla stessa linea di Draghi, le parole del ministro della Salute Roberto Speranza, per il quale «il governo ritiene la scuola architrave della società» e per questo il tesoretto accumulato in queste settimane, sul fronte dei minori contagi, viene speso, ancora una volta, proprio sul fronte della scuola. Anche l’università prevede progressive, ma caute, riaperture da maggio: si intensificheranno lezioni, sessioni di esami e di laurea che si terranno in presenza ma si terrà conto di una combinazione di fattori (personale vaccinato, contagi nell’area ecc.) e saranno come sempre gli atenei, nella loro autonomia, a prendere le decisioni su come e quanto riaprire.
Per il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, «la scelta del governo è chiara: la scuola è una priorità nella sua azione. Ed è centrale nella vita del Paese, così come lo sono le prossime settimane nel percorso dei nostri studenti, in particolare di quelli che si apprestano a sostenere gli esami di fine ciclo». Critici sono i dirigenti scolastici dell’Associazione presidi, per i quali rimane aperto il nodo trasporti e non si è avuta soluzione in tema di tamponi veloci. «Non so come si farà a realizzare le condizioni» per il rientro, «con queste difficoltà mi sembra problematico» riaprire tutte le scuole, dice il presidente di Anp Antonello Giannelli.