Per Mascitelli udienza l’8 gennaio
Il caso Agenzia sanitaria, questa data spinge la Regione a frenare
PESCARA . È stata fissata a gennaio del 2020 l’udienza del ricorso presentato dal direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, Alfonso Mascitelli, davanti al tribunale civile di Pescara.
Mascitelli chiede la cancellazione di una clausola del contratto stipulato con la giunta regionale nel 2015 (e prorogato nel 2018), per effetto della quale il suo incarico si interromperebbe non alla scadenza, ma per lo spoil system. Un primo stop, dunque, per la giunta Marsilio che dopo le Asl vuole procedere all’avvicendamento del vertice dell’Asr. Nel corso dell’udienza di ieri il giudice Andrea Pulini si è riservato l’ordinanza (ai sensi dell’articolo 700 del codice di procedura civile), ed ha comunque fissato all’8 gennaio la discussione del ricorso. Significa che, quanto meno per cautela, la giunta regionale dovrà desistere all’applicare lo spoil system in attesa della decisione del tribunale. Se la pronuncia fosse favorevole a Mascitelli, aprirebbe alla possibilità di nuove azioni civili, di risarcimento dei danni, da parte del direttore dell’Asr. Il suo ricorso, curato dall’avvocato di Chieti Giovanni Del Pretaro, si base essenzialmente su sentenze della Corte Costituzionale che affermano il principio secondo il quale «alle figure apicali di natura tecnico professionale che siano titolari di funzioni organizzative e gestionali (...), non si possono applicare i meccanismi della decadenza automatica cioè dello spoil system». Per di più, la decadenza impedirebbe a Mascitelli la possibilità di tagliare il traguardo dei 5 anni d’esperienza dirigenziale, precludendogli l’accesso negli elenchi degli abilitati a diventare dg delle Asl.

