«Per me è un sogno che continua»

5 Luglio 2017

Spoltore. Di Lorito giura in Consiglio e annuncia il programma dei cinque anni

SPOLTORE. «Per me è un sogno che continua». Sono le prime parole del sindaco Luciano Di Lorito, che ieri pomeriggio ha giurato davanti al nuovo Consiglio comunale, riunito per la prima volta dopo il voto dell'11 giugno. «Vincere non è facile, riconfermarsi ancora più difficile» ha spiegato Di Lorito parlando all’assemblea davanti a tanti cittadini presenti in sala. «È questa la responsabilità che assumo e che assumiamo tutti all'interno della giunta comunale».
All'ordine del giorno, l'elezione del presidente dell’assemblea, dei suoi vice, la comunicazione della nomina dei componenti la giunta: nessuna sorpresa con la conferma di Lucio Matricciani alla guida delle assise (i vice presidenti sono Francesca Sborgia per la maggioranza, Marina Febo per la minoranza). Tutti gli incarichi sono stati assegnati con un ampio consenso, segno di un voto trasversale all'interno del Consiglio comunale. Matricciani ha ribadito il suo impegno: «La correttezza dovrà regnare anche nei rapporti personali tra i consiglieri. La politica, quando scade in attacchi personali, degenera in conflittualità che non produce nulla per i cittadini». I cinque assessori sono Chiara Trulli, Roberta Rullo, Carlo Cacciatore, Quirino Di Girolamo e Stefano Sebastiani. Con la loro nomina rinunciano al posto in Consiglio comunale. Li sostituiscono Francesca Sborgia, Valentina Conti, Angela Scurti, Cinzia Berardinelli e Stefano Burrani. Il sindaco ha incassato gli auguri di buon lavoro anche dalle candidate sindaco sconfitte, Filomena Passarelli (M5s) e Marina Febo.
Di Lorito ha infine presentato le linee guida della nuova amministrazione: «Al primo posto, la pianificazione territoriale. Il precedente Prg non tiene conto dei servizi più elementari, ad esempio la presenza di parcheggi. Lavoreremo in un’ottica di sviluppo sostenibile, centellinando il consumo di suolo ma tenendo conto dell'impegno ad attrarre investimenti».
Spazio anche per l'autocritica: «Per il futuro, dovremo essere più bravi ad attivare gli strumenti che ci collegano all'Europa, intercettare finanziamenti comunitari». In primo piano, anche l'esigenza di completare le opere pubbliche già avviate, «a cominciare dall'Ecocentro, già finanziato dalla Regione Abruzzo e con un progetto pronto in attesa di approvazione».
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