Perazzetti: «Sono pronto a candidarmi a sindaco»

Il consigliere della lista civica “SiAmo Città Sant’Angelo” chiede al centrodestra una coalizione forte: «Prg, conti in rosso e Marina trascurata sono le priorità»
CITTÀ SANT’ANGELO . Sarà il candidato sindaco se il suo nome raccoglierà un consenso ampio, che vada anche oltre la lista civica che oggi rappresenta in municipio: Matteo Perazzetti, 37enne consigliere di SiAmo Città Sant’Angelo e titolare di un centro di fisioterapia, conferma la disponibilità a correre per la poltrona di primo cittadino. L’appuntamento è per la prossima primavera, quando gli angolani saranno chiamati a scegliere il successore di Gabriele Florindi (Pd), che non potrà essere in lizza per un ulteriore mandato.
Perazzetti, quanto è probabile la sua candidatura a sindaco?
«È possibile perché mi è stata chiesta la disponibilità a candidarmi da parte dei consiglieri Maurizio Valloreo e Lucia Travaglini, con i quali ho condiviso cinque anni di battaglie in municipio, e dagli attivisti e simpatizzanti che hanno sostenuto il progetto della nostra lista civica. Quanto sarà probabile, dipenderà dal consenso che ci sarà intorno al mio nome».
Che tipo di sostegno vuole per sciogliere le riserve?
«Chiedo che sulla mia persona ci siano ampie convergenze da parte dei partiti a livello provinciale e delle liste civiche locali. Si tratta di una scelta importante, che impone tra l’altro di togliere molto tempo alla famiglia e al lavoro: mi candido se dietro di me ci saranno una base e una squadra il più forte e larga possibile, anche perché è giusto che queste siano le premesse della coalizione che vuole governare Città Sant’Angelo».
Pensa a una lista prettamente di centrodestra o di estrazione più ampia?
«La mia formazione e le mie radici politiche sicuramente fanno riferimento al centrodestra, ma punto a raccogliere sostegno in maniera trasversale perché, per amministrare un Comune come il nostro, si può e si deve andare al di là delle coalizioni e delle distinzioni in ambito nazionale: più che le vedute politiche, devono contare le idee per la città».
Al riguardo quali sono quelle sulle quali punterebbe?
«Partirei da due grandi nodi. Innanzitutto, quello del Piano regolatore generale: il Prg attuale è vetusto, non si può andare avanti con le varianti, ma serve una visione più ampia. Poi c’è la raccolta differenziata: mentre tutti i Comuni abruzzesi progrediscono, noi siamo fermi al 19%. Ci sono poi altri temi, come i conti in rosso o la Marina trascurata: l’amministrazione in carica è da bocciare su tutta la linea».
Immagina chi potrebbe essere il suo potenziale rivale o comunque il candidato del governo cittadino uscente?
«Non guardo in casa degli altri, ma penso però che tra i nomi circolati finora non ci sia quello vero».
Le Regionali possono rallentare l’evoluzione della situazione a livello comunale?
«Non eccessivamente: secondo me, un quadro più chiaro sugli schieramenti delle prossime amministrative ci sarà anche prima del rinnovo dell’Emiciclo, forse già ci sarà una situazione più chiara».
Nel frattempo lei sarà impegnato a sostenere la candidatura di Marco Marsilio?
«Sì: lo sosterrò perché l’ho conosciuto: lo apprezzo, ha una formazione politica di alto livello e gode di credito importante a Roma. Penso sia la persona migliore per guidare l’Abruzzo in questo momento».

