Percorsi: «La Asl dica la verità ai pazienti»

1 Marzo 2017

PESCARA. «La Asl intervenga per vigilare e verificare che non ci siano interferenze economiche a vantaggio di qualcuno. Se l’Azienda sanitaria non si può permettere i costi di questo percorso...

PESCARA. «La Asl intervenga per vigilare e verificare che non ci siano interferenze economiche a vantaggio di qualcuno. Se l’Azienda sanitaria non si può permettere i costi di questo percorso terapeutico lo dica chiaramente e onestamente alle famiglie e trovi soluzioni alternative». Eugenio Di Caro, presidente di Percorsi, associazione regionale per la salute mentale, interviene sul caso dei venti pazienti del Centro di Salute Mentale del distretto sanitario Pescara nord che da due mesi non possono più contare sulla continuità delle cure settimanali e va dritto al cuore del problema.

Esorta i vertici della Asl a fare un passo indietro e cancellare le disposizioni del direttore del Csm Marilisa Amorosi che a gennaio ha dato ordine ai cervelloni informatici di inserire le prenotazioni periodiche, mettendo in seria difficoltà i pazienti che fino a quel momento avevano potuto usufruire del servizio, pagato di tasca propria, di psicoterapia con appuntamenti settimanali o bisettimanali. «A chi giova questo disservizio che crea un danno fortissimo alla salute dei pazienti? Perché la Asl non interviene? Ne trae forse un vantaggio economico o qualcuno ha dato disposizioni per tirare al risparmio?» le domande che si pone Di Caro, presidente di una associazione che segue, solo sul territorio pescarese, 120 famiglie e 50 persone tra i 20 e i 60 anni. «Se l’Azienda sanitaria non può permettersi questi percorsi terapeutici lo dica chiaramente alle famiglie coinvolte e si cerchino soluzioni di terapia personalizzata per ciascun paziente, anche al fine di ridurre i costi, se necessario».

Nelle settimane scorse il direttore del Dipartimento di salute mentale di via Paolini, Sabatino Trotta aveva intimato alla Amorosi, attraverso una nota inviata per conoscenza anche ai vertici Asl, il ripristino del servizio di prenotazione settimanale. Provvedimento disatteso e contestato dal primario del Csm, che ha inviato una diffida alla Asl. «Perchè questo muro? Che sia portata avanti la procedura attivata da Trotta», incalza e conclude il presidente di Percorsi.

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