Perde i sensi in acqua, pensionato salvato

2 Agosto 2015

Soccorso dal bagnino e rianimato da un volontario della Misericordia tra i bagni Penelope e Barracuda

PESCARA. Era disteso in acqua, supino, incosciente. Un bagnino lo ha notato e raggiunto a nuoto e lo ha tirato fuori dall’acqua, dopodiché è stato soccorso e si è ripreso. Ennesimo malore in mare, ieri pomeriggio, sulla spiaggia di Pescara. Si è verificato poco dopo le 15 nel tratto compreso tra gli stabilimenti Penelope e Barracuda.

Tra i protagonisti del salvataggio ci sono il bagnino Fabio Di Fonzo e un volontario della Misericordia, Ciro Addato, che era al mare con gli amici. Il primo si trovava sulla torretta di avvistamento quando ha notato un pensionato in acqua, immobile. Alcuni bagnanti hanno notato il corpo e si sono precipitati in direzione dell’uomo e lo stesso ha fatto Di Fonzo, che ha raggiunto a nuoto il malcapitato per portarlo a riva. Uno dei primi ad accorgersi di quanto stava accadendo è stato Addato che ha contribuito a recuperare il corpo e poi, una volta sulla battigia, ha attivato le manovre di rianimazione cardiaca. Per portarle avanti ha utilizzato il materiale in dotazione della torretta e con il passare dei minuti sono state stabilizzate le funzioni vitali del bagnante. All’arrivo dell’ambulanza l’uomo si era ripreso anche se non era cosciente. Per lui si è reso necessario il trasporto in ospedale, per gli accertamenti e le cure del caso.

Non è la prima volta, nel corso della stagione estiva, che il primo intervento in spiaggia di chi accusa un malore si rivela fondamentale e ieri, stando a quanto raccontano i testimoni, si sono attivati in tanti perché oltre al bagnino e al volontario della Misericordia c’erano anche medici e infermieri, che hanno collaborato. Cristian Di Santo, presidente della Società nazionale di salvamento, mette in evidenza un altro aspetto e cioè «l’importanza di avere nelle torrette di avvistamento l’attrezzatura di rianimazione, utilizzabile in maniera rapida da chiunque ne abbia bisogno».

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