Perdono e solidarietà Riconoscimento agli “angeli” del bene

28 Marzo 2019

La onlus Domenico Allegrino a vent’anni dalla scomparsa consegna domani i premi a chi si spende per il prossimo

PESCARA. Anche quest'anno si rinnova l'appuntamento con il “Sì all'uomo” del premio nazionale “Domenico Allegrino”. Domani, si terrà la 13ª edizione dell'evento, ideato e realizzato, a partire dal 2007, dall’associazione a lui intitolata.
Quest’anno ricorre il ventennale della scomparsa dell’ex sindaco di Pescara, imprenditore, uomo di grande umanità e spirito di sacrificio, che ha creduto nella solidarietà come missione e ha operato, dandone esempio concreto, in ogni aspetto della vita.
«Ricorderemo mio padre insieme a coloro che lo hanno amato e stimato», spiega la presidente dell’associazione Antonella Allegrino, «Sono passati 20 anni dalla sua scomparsa ma i suoi insegnamenti, l’attenzione che ha sempre dimostrato verso i più deboli, sono sempre più vivi nei nostri cuori. Alla sua figura si ispirano i tanti volontari della nostra associazione che, con impegno e dedizione, operano per sostenere i più bisognosi e le persone in condizioni di particolare fragilità».
TARGA E MESSA Considerata l’importanza della ricorrenza, la cerimonia sarà suddivisa in vari momenti. Alle ore 10,30 ci sarà una lettura di salmi, davanti alla tomba, nel cimitero di San Silvestro. Alle 12, allo stadio Cornacchia, con la scopertura di una targa, sarà rinnovata l’intitolazione della Tribuna Maiella a Domenico Allegrino, che fu anche arbitro di calcio con una grande passione per lo sport. Parteciperanno Antonella Allegrino, il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore allo Sport Marco Presutti e Francesco Di Censo, presidente della sezione arbitri “Domenico Allegrino” che, insieme agli iscritti, è stato promotore della richiesta di riapposizione della targa di intitolazione. Alle 18.30, nella cattedrale di San Cetteo, verrà celebrata una santa messa in ricordo dell’ex sindaco.
In serata, alle 21, al teatro Circus, si svolgerà la premiazione degli ospiti e, successivamente, la rappresentazione del musical “La tua vita... che capolavoro!” , ispirato alla figura di Domenico Allegrino e portato in scena dal laboratorio teatrale, dalla band musicale e dal corpo di ballo del liceo “Misticoni-Bellisario”.
Il “Sì all’Uomo” verrà consegnato a persone, che attraverso il loro impegno o gesti particolari, hanno celebrato il valore della vita. Il premio racconterà quest’anno tre storie significative ed esemplari.
I PREMIATI Riceverà il riconoscimento Marta Edda Valente, 33 anni, di Bisenti, rimasta sotto le macerie per 23 ore dopo il crollo di un palazzo all’Aquila, causato dal terremoto del 6 aprile 2009. Marta, dopo un lungo periodo di riabilitazione, ha ripreso in mano la sua vita e oggi svolge attività di volontariato ed è coach motivazionale con l’obiettivo di aiutare gli altri e supportarli, convinta che «donare è ricevere e ricevere è dare».
Sarà premiato Federico Di Iorio, ingegnere di 29 anni di San Nicolò, che vive e lavora a Torino. Il giovane è stato protagonista di un gesto molto coraggioso: pur essendo disoccupato, ha rifiutato un’offerta di lavoro dal principale consorzio europeo per la costruzione di missili e armi per la difesa. Una decisione presa per contribuire «alla costruzione di una società non violenta». Il premio, infine, sarà consegnato a Carlo Martelli, 69 anni, medico di Lanciano, e alla moglie Niva Bazzan, che nel settembre scorso sono stati rapinati e seviziati da una banda di malviventi. I coniugi, mentre erano ancora in ospedale per le ferite riportate, pur chiedendo giustizia allo Stato, hanno dichiarato di perdonare gli aggressori, nonostante le violenze subite. Il riconoscimento consiste in un'opera realizzata dall’artista Nadia La Torre.
IL MUSICAL Scritto da Antonella Allegrino, narra la storia del padre Domenico, del suo appassionato impegno a favore dei più deboli, della forza e del coraggio con cui ha affrontato gravissimi problemi di salute. Scene di vita vissuta trasmettono gioie, paure e speranze e costruiscono un crescendo di emozioni, lasciando nello spettatore un insegnamento profondo: donarsi agli altri restituisce amore. Le musiche sono di Giorgio Di Pietrantonio, la sceneggiatura di Paola Mirabilio, la regia di Federica Vicino. (e.r.)