Pericolo massi, sgomberate nove famiglie
Carpineto della Nora, il bollettino meteo convince il sindaco Rosini a firmare una nuova ordinanza
CARPINETO DELLA NORA. Nove famiglie, complessivamente 32 persone, sono state sgomberate a Carpineto della Nora. L’ultima allerta meteo, unitamente ai movimenti franosi che hanno provocato il distacco di enormi massi in contrada Fratte, hanno consigliato il sindaco Donatella Rosini a firmare ieri un’ordinanza di sgombero.
Nonostante il finanziamento tempestivo arrivato dalla Regione Abruzzo, che già da lunedì consentirà l’avvio dei lavori necessari per ripristinare la normale viabilità sull’asse stradale, giovedì sera, alle 23, il sindaco di Carpineto è stato costretto a decidere per una misura cautelativa. Già lo scorso marzo, alcuni nuclei familiari erano stati costretti a lasciare temporaneamente le loro abitazioni a causa delle frane che hanno lacerato strade e provocato distaccamenti di massi e costoni.
«Nonostante la macchina amministrativa tra enti minori e superiori si sia mossa con la massima tempestività, il bollettino meteo ha consigliato, e in un certo qual modo costretto, allo sgombero di nove famiglie. Al momento, non c’è un vero e proprio pericolo per le persone costrette a lasciare le case» precisa il sindaco Rosini, «ma è stata presa una forma precauzionale per evitare qualsiasi tipo di rischio». In contrada Fratte, nei giorni scorsi, è addirittura caduto un masso alto due metri per un volume complessivo di oltre 20 metri quadri. Per tamponare l’ultima e improvvisa emergenza, la Regione Abruzzo ha provveduto a stanziare 200 mila euro. Al momento, le necessità per i tecnici impegnati nel piccolo centro di Carpineto della Nora sono doppie: da un lato, quella di sgomberare le strade dai massi, dall’altro, quella di fermare il movimento franoso in atto nei costoni che ha provocato il distaccamento di enormi pezzi di roccia. Tutte le persone allontanate da casa, grazie al sostegno di amici e parenti, hanno già trovato una sistemazione per i prossimi giorni. I lavori di ripristino dell’asse viario non dovrebbero durare a lungo visto l’immediato stanziamento dei fondi e la rapidità con cui sono stati assegnati i fondi per tamponare l’emergenza.
«C’è stata la massima disponibilità e cooperazione da parte di tutti gli enti impegnati nel fronteggiare questa emergenza», sottolinea il sindaco Rosini. È innegabile come tutto il comprensorio vestino, così come quello pedemontano pescarese, abbia subìto negli ultimi mesi una profonda trasformazione che necessita di approfondimenti e di ingenti finanziamenti per essere messa sotto controllo».
Francesco Bellante
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