Permessi, divieti e numero unico Quello che c’è da sapere per uscire

11 Aprile 2020

Domani e nel giorno di Pasquetta intensificati i controlli con posti di blocco ai caselli autostradali Nei festivi chiusi tutti i supermercati. Mascherine obbligatorie nell’area metropolitana Chieti-Pescara

PESCARA. Tutte le principali zone di aggregazione sorvegliate speciali domani ma soprattutto nel giorno di Pasquetta. Ordine dei prefetti. In alcuni Comuni, come nel caso di Ortucchio ai margini del conca del Fucino, ci sono precise disposizioni contro gli assembramenti: il sindaco Raffaele Favoriti ha espressamente vietato l’accesso al Pozzo di Forfora, tradizionale luogo di ritrovo per la gita fuori porta. Nei cieli abruzzesi anche droni ed elicotteri per scoprire gli eventuali trasgressori. I controlli sono stati raddoppiati lungo la costa e nei principali centri turistici. Sorvegliati tutti i caselli autostradali di A24, A25 e A14 per impedire l’ingresso di quanti, proprietari di seconde case, intendono raggiungere l’Abruzzo o spostarsi nella regione.
IL NUMERO UNICO. Nel caso di motivato rientro, come da specifica ordinanza regionale, occorre chiamare il numero verde unico di recente istituzione (800.59.54.59). Numero che va contattato anche nel caso in cui si abbiano sintomi compatibili con quelli del coronavirus e si sospetta di aver contratto il contagio. Il nuovo numero unico regionale si va ad affiancare ai numeri verdi delle quattro Asl abruzzesi – Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila 800.169.326; Asl 2 Lanciano-Vasto-Chieti 800.860.146; Asl 3 Pescara 800.556.600; Asl 4 Teramo 800.090.147 – e al numero unico nazionale 1500 predisposto dal governo per fronteggiare l’emergenza epidemiologica. Gli stessi numeri possono essere chiamati anche per avere dei chiarimenti in caso di dubbi su come comportarsi in conformità con le ordinanze. Inoltre, per segnalare il proprio rientro in Abruzzo è obbligatorio collegarsi a www. regione.abruzzo.it/censimento-monitoraggio-arrivi-zona-rossa e compilare l’apposito modulo.
QUANDO SI PUÒ USCIRE. Gli spostamenti restano consentiti solo per motivi comprovati di lavoro, di salute o per la necessità, ad esempio di acquisto di beni essenziali. Sono vietati tutti gli altri spostamenti, sia verso le case di vacanza sia verso comuni diversi da quello in cui ci si trova, anche se nel centro di destinazione si ha la residenza anagrafica. Non è consentito muoversi da un comune all’altro, se non nei casi specificati dalla normativa. Non è consentito svolgere attività ricreativa o ludica all’aperto (l’attività motoria resta consentita solo in prossimità della propria abitazione). Chiusi parchi e giardini. Per i trasgressori sanzioni fino a 3mila euro, la minima è di 280 euro se pagata subito. Mascherine obbligatorie per spostarsi a Chieti, Pescara, Spoltore e Montesilvano.
COS’È APERTO E COSA NO. Restano chiuse, come da decreto, tutte le attività ritenute «non indispensabili». Ma per ridurre gli assembramenti, la Regione ha emanato un’ordinanza che ha previsto lo stop a tutte le attività di generi alimentari nei giorni di Pasqua, del Lunedì dell’Angelo e nelle prossime domeniche e negli altri festivi (i provvedimenti sono stati estesi fino al 4 maggio). Potranno restare aperte farmacie, parafarmacie ed edicole. Quest’ultime possono restare aperte anche quando la vendita dei quotidiani e degli altri giornali è abbinata, nello stesso esercizio, ad altre attività, quali i tabacchi o altro. Le farmacie potranno osservare i turni notturni, mentre le edicole potranno restare aperte dalle 6 del mattino fino alle 13.30.
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