Perseguita e minaccia tre studentesse

7 Settembre 2018

Lo stalker non potrà avvicinarsi alle giovani che ha infastidito per anni. Voleva usare l’acido contro un presunto avversario

PESCARA. Non si è limitato a disturbare una ragazza. Ne ha infastidite tre, fino a diventare uno stalker. Insopportabile. Tanto da creare uno stato di preoccupazione e di ansia nelle studentesse, arrivate a Pescara dalle province di Campobasso e di Matera. Le tre, oggi 28enni, si sono rivolte alle forze dell’ordine, hanno denunciato gli atti persecutori a cui si sono sentite sottoposte. E la squadra mobile di Pescara si è occupata delle indagini, ricostruendo la vicenda. Ieri mattina sono stati proprio gli uomini della Mobile, diretti da Dante Cosentino, a notificare all’uomo, S.F., un 37enne pescarese che lavora in un pub, il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle ragazze, con il divieto di comunicare con loro con qualsiasi mezzo. È indagato per stalking.
Il rapporto tra i quattro nasce nel 2012. L’uomo, che oggi ha 37 anni, conosce una delle tre, che si è trasferita a Pescara per studiare. Si frequentano e lui conosce anche gli amici della ragazza ma il rapporto tra i due si raffredda, dopo un po’. I due, che non hanno mai avuto una relazione sentimentale, si allontanano per volontà della giovane donna. S.F. non accetta di essere accantonato e comincia a tempestarla di chiamate e messaggi. Non si rassegna a sparire dalla sua vita. La vittima pensa di difendersi cambiando numero di telefono. Ma lui non desiste. Si presenta sotto casa della studentessa, che vive con un’altra in via dei Peligni, attaccandosi al citofono. Non si limita a disturbare la malcapitata ma prende di mira anche due amiche, che fanno parte dello stesso gruppo. Il trattamento che riserva alle tre è lo stesso: l’uomo usa chat e Facebook per rivolgere insulti e minacce alle donne che lo ignorano. Non ottiene grandi risultati in termini di interesse, anzi.
L’allarme rientra, o sembra rientrare, quando la studentessa presa di mira lascia Pescara e torna a casa. Lì si sente sicura perché S.F. è lontano. Ma nel 2017 rientra in città, lo incrocia occasionalmente e lui la minaccia pesantemente. Le dice chevuole ammazzarla e che è pronto ad usare l’acido nei confronti del giovane che è con lei. Va anche oltre. Si mette in contatto telefonicamente con i parenti della vittima, o meglio una delle tre, chiede informazioni sul suo conto. E poi parte, raggiunge il ristorante della famiglia della giovane, in provincia di Campobasso, sperando di incontrarla, ma non ci riesce. Le testimonianze raccolte permettono agli investigatori di acquisire gli elementi a carico del 37enne. E il sostituto procuratore Fabiana Rapini, ottiene dal giudice per le indagini preliminari Elio Bongrazio il divieto di avvicinamento.