Perseguita la ex con un profilo Facebook

Giovane arrestato: dopo la fine della relazione minaccia la ragazza e pubblica il suo numero di telefono sul social network
PESCARA. Più che un amore era un’ossessione. Un 25enne di Pescara non riusciva proprio a vivere senza la sua ex fidanzata e l'ha perseguitata in tutti i modi possibili, senza darle pace, costringendola a rivolgersi alla polizia non una ma più volte. E così per lo studente è scattato l'arresto, è finito in carcere, non avendo rispettato le varie misure emesse nei suoi confronti nel tentativo di interrompere gli atti persecutori.
La storia tra i due è finita a marzo, dopo una convivenza avvenuta fuori dai confini abruzzesi. La ragazza ha deciso di interrompere la relazione perché il suo lui era violento, con gli atteggiamenti tipici di uno stalker. Dopo l'allontanamento deciso dalla studentessa, il giovane ha cominciato a minacciarla, sia di persona sia attraverso i social network. Lei ha cercato di rabbonirlo ma non è servito a molto, anzi si è ingegnato per metterla in difficoltà anche nei confronti di terzi, pedinandola nei locali pubblici e creando dei falsi profili Facebook intestati all’ex ragazza, con tanto di fotografia e numero di telefono per cui la giovane è stata perfino contattata, senza volerlo, da alcuni sconosciuti.
Sentendo tutto il peso delle pressioni e delle intimidazioni, la vittima ha deciso di dare una seconda possibilità al 25enne: i due sono tornati a stare insieme con la speranza che le persecuzioni terminassero, ma la storia è durata poco, si è interrotta nuovamente, dopodiché tutto è tornato come prima, e anche peggio. Il giovane ha ricominciato ad infastidire la donna del suo cuore e ha preso ad importunare perfino i vicini di casa e i conoscenti. Voleva a tutti i costi avere informazioni sul suo conto ed è arrivato al punto di aggredire una donna che vive nello stesso edificio della giovane, per ottenere il nuovo numero di telefono della ex. La malcapitata si è rifugiata nell'auto ma lui l'ha seguita, ha aperto lo sportello e ha cercato di strapparle di mano il cellulare.
La studentessa ha deciso di non restare con le mani in mano e di rivolgersi alla polizia, seguendo il suggerimento che più volte è stato lanciato dalle forze dell'ordine alle vittime di stalking. Ha presentato un’istanza di ammonimento e il questore ha diffidato il giovane innamorato ma è servito a poco perché il 25enne ha continuato a minacciare la ex, inviandole un gran numero di messaggi, e a seguirla.
Con il passare del tempo i comportanti dello stalker sono apparsi sempre più invadenti, schiaccianti, insopportabili: la vittima, presa dall'ansia e dai timori per la propria incolumità, ha cominciato ad avere paura perfino ad uscire di casa e ha cambiato il numero di telefono. Dopo le indagini del personale della squadra mobile, diretta da Pierfrancesco Muriana, nel mese di ottobre è scattato per il 25enne il divieto di avvicinamento, imposto dal giudice, ai luoghi frequentati dalla vittima, e gli è stato anche vietato di intraprendere con lei qualsiasi contatto, sia telefonico che telematico, tramite internet e i social network. Nel giro di 24 ore, però, è tornato alla carica con una serie di messaggi conditi di minacce e ingiurie (mandati tramite il web) per cui pochi giorni dopo è stato emesso nei suoi confronti un secondo provvedimento e cioè il divieto di allontanarsi dal territorio di Pescara e di uscire di casa dalle 20 alle 7. Ma anche in questo caso è emerso il mancato rispetto delle disposizioni del giudice perché la polizia non ha trovato il giovane in casa, nel corso di un controllo notturno. E così è stato disposto l'arresto del 25enne di cui il giudice Nicola Colantonio ha messo in evidenza la «gravità delle condotte e l'inclinazione delinquenziale», oltre alla «assoluta incapacità di autocontrollo».
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