Perseguita la sua ex per mesi, arrestato

16 Settembre 2016

Un 42enne non accetta la fine di una breve relazione e rende la vita impossibile alla donna, che lo denuncia ai carabinieri

PESCARA. Aveva letteralmente perso la testa per quella donna. E quando la loro relazione si è interrotta, non è riuscito ad accettare il rifiuto. Ha cominciato a starle dietro con insistenza, ma ben presto è diventato ossessivo, patologico, un vero persecutore, uno stalker. La donna lo ha denunciato e nei confronti del 42enne, originario di Chieti ma residente a Pescara, è scattato un primo provvedimento, il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex. Non è stato sufficiente perché ha continuato a cercarla, con la speranza di essere nuovamente accolto e di riprendere il rapporto. E così nei suoi confronti è scattato l’arresto ed è finito agli arresti domiciliari.

È una storia simile a molte altre, drammatica e di difficile gestione per la vittima, quella di cui si sono occupati i carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal maggiore Claudio Scarponi, chiamati ad indagare sul rapporto tra il 42enne e la donna che diceva di amare, una 48enne di Pescara. La relazione, cominciata quest’anno, è finita nel giro di pochi mesi ma l’uomo non si è rassegnato e ha cominciato a tempestare la donna di telefonate, pedinandola per non perderla mai di vista. Si illudeva di riconquistarla ma si è fatto travolgere dalla gelosia e così ha cominciato a farle delle scenate di gelosia quando la vedeva in compagnia di altri. Per impedirle di avere contatti persone diverse da lui è arrivato a chiuderla in casa. La donna, presa dal timore di un colpo di testa, si è isolata rispetto ad amici e conoscenti. Ma poi ha deciso di denunciare, seguendo il consiglio che le forze dell’ordine suggeriscono a chi è vittima di stalking.

Il racconto della donna ha fatto scattare gli accertamenti e nei confronti del suo ex è stato adottato, nel mese di luglio, il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex. Troppo poco per fermare il 42enne che ha proseguito come se nulla fosse, pur sapendo di rischiare l’arresto. Ha continuato a chiamare la donna sia di giorno che di notte facendosi trovare sotto casa e davanti al posto di lavoro. L’ha insultata al citofono e, incontrandola per strada durante uno dei suoi blitz, l’ha ricoperta di insulti e poi l’ha percossa ripetutamente.

La sua presenza è diventata sempre più ingombrante, invadente, insopportabile. La donna non ne poteva più e così i carabinieri sono tornati ad occuparsi dello stalker, di cui non viene fornito il nome. Lo hanno sottoposto ai domiciliari, impedendogli di andare ulteriormente avanti nella sua deriva amorosa.

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