Perseguita una 14enne e la aggredisce sul bus

2 Marzo 2018

L’uomo, di 53 anni, è stato arrestato mentre fuggiva. Aveva un coltello Non voleva accettare la fine della relazione con la madre dell’adolescente

PESCARA. Non accettando la fine della relazione con una donna ha perseguitato prima lei e poi la figlia 14enne. Fino a quando la sua ossessione ha raggiunto l’apice, due giorni fa, su un autobus urbano dove l’uomo ha aggredito e minacciato la ragazzina ed è stato arrestato dalla polizia anche grazie all’intervento tempestivo di un finanziere libero dal servizio.
Lo stalker è un 53enne della provincia di Pescara che in passato ha avuto una relazione sentimentale con una donna, con la quale viveva. Quando il rapporto si è interrotto l’uomo non l’ha presa bene e si è reso responsabile di una serie di atti persecutori e minacce nei confronti della ex, nella speranza di riprendere il rapporto. La sua strategia non ha funzionato perché nei suoi confronti sono scattate prima le indagini e poi un provvedimento del giudice per le indagini preliminari che gli impediva di avvicinarsi alla donna, in modo da interrompere i suoi comportamenti.
A quel punto l’uomo ha spostato le sue attenzioni dalla donna alla figlia, che ha appena 14 anni. E due giorni fa ha dato sfogo alla sua aggressività mentre la ragazzina stava andando a scuola.
In mattinata il 53enne avvicina la ragazzina su un autobus e la minaccia. Vuole che lei lo segua e le dice qualcosa del tipo «Vieni con me altrimenti ti ammazzo». Ha un coltello addosso: non lo mostra, ma può diventare pericolosissimo. Cerca di far scendere la giovane dal mezzo, sotto gli occhi allibiti delle amiche di scuola della 14enne e delle persone che, in quel momento, si trovano sul bus. Il primo a reagire è il conducente del pullman che impedisce al 53enne di portare via con la forza la vittima dell’aggressione. A quel punto l’uomo tenta di allontanarsi ma un maresciallo della Guardia di finanza comincia ad inseguirlo e lo ferma in attesa dell’arrivo della Volante della polizia. Nel frattempo alla sala operativa della questura arrivano diverse segnalazioni, una dopo l’altra: sono una decina le persone che, avendo visto o sentito l’uomo in azione hanno chiesto aiuto componendo il 113. L’autobus viene raggiunto dalla Volante sulla riviera nord e il 53enne viene intercettato e identificato. Ha addosso un coltello con una lama di dieci centimetri che fortunatamente non ha usato. Poco dopo, durante un controllo sulla sua persona, emerge che nei suoi confronti c’è un provvedimento del giudice per le indagini preliminari, un divieto di avvicinamento alla madre della 14enne. Con il passare delle ore, anche attraverso il racconto della donna, si scopre che l’aggressione sull’autobus non è stata la prima nei confronti della giovane. Negli ultimi giorni l’uomo avrebbe già avuto altri comportamenti del genere con la ragazzina e l’avrebbe perfino presa a schiaffi all’interno di un supermercato, come riferito alla polizia due giorni fa. Per il 53enne è scattato l’arresto per il reato di atti persecutori. Lo hanno eseguito squadra volante e guardia di finanza e l’uomo è finito ai domiciliari. Ieri, dopo la convalida, per lui si sono aperte le porte del carcere.
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