Persi 20 litri al secondo, trovata la falla

15 Settembre 2021

San Giovanni Teatino. Ieri pomeriggio la fine dell’incubo per centinaia di famiglie. Ma ora l’Aca comunica nuove chiusure

SAN GIOVANNI TEATINO. Dopo giorni senza neppure un goccio d’acqua, per i cittadini di San Giovanni Teatino forse è la fine dell’incubo. Mentre montava la rabbia per i disagi, infatti, ieri pomeriggio è stata trovata la causa dell’ingente perdita (20 litri al secondo), che ha causato problemi a non finire in particolare nelle zone Dragonara, dei Laghi, in via Salara e parte della Tiburtina. Una situazione che la stessa Aca aveva definito «alquanto eccezionale».
Per questo, proprio ieri mattina, L’azienda consortile aveva fatto arrivare da Padova una ditta specializzata che aveva cominciato a perlustrare con attrezzature particolari tutta la rete interessata, con un occhio di riguardo al tratto aeroporto-Dragonara. Si era cominciato da via Pietro Nenni, dove non era stata però riscontrata nessuna rottura. Poi, attorno alle 18, la perdita è stata individuata in prossimità del canale di scolo dell’asse attrezzato. A darne notizia, l’amministrazione comunale che domenica, vista la situazione critica, aveva anche attivato il Coc. L’Aca ha subito provveduto ad effettuare una prima riparazione per permettere a tutte le famiglie interessate dal guasto di poter ricevere un flusso adeguato. Ancora qualche problema resta nell’area di via Salara, dove per tutta la nottata di ieri sono andati avanti gli interventi, in modo da ripristinare anche qui l’erogazione idrica il prima possibile. «Stiamo subendo un danno enorme», aveva detto ieri mattina il sindaco Luciano Marinucci. «Noi come Comune non possiamo fare altro che cercare di garantire un servizio di emergenza per l’approvvigionamento idrico, un sostegno. A soffrire maggiormente sono le famiglie nei cui condomini non ci sono le autoclavi». Per questo sono stati attivati dei numeri di telefono dedicati a cui chi avesse bisogno può ancora rivolgersi (085. 44446222-221-225-216). Disponibili anche dei serbatoi di acqua potabile nel parcheggio della scuola Dragonara; nel parcheggio bocciodromo, in via Salara incrocio via Trigno e in via Lago di Scanno».
Per le abitazioni e i condomini provvisti di autoclave, l’Aca aveva a disposizione il servizio di soccorso idrico con l’invio gratuito di un’autobotte per i rifornimenti. Risolto a quanto pare il problema, restano le chiusure notturne.
L’Aca ha comunicato ieri al Comune anche un nuovo programma «viste le attività straordinarie di ricerca delle perdite in corso sul territorio». Chiusure dalle 22 alle 6, mentre monta la rabbia dei cittadini. Stasera è prevista la chiusura del serbatoio Sambuceto che riguarda Sambuceto Centro, via Cavour, via Amendola, via Mazzini e corso Italia. Venerdì 17 e domenica 19 dovrebbe essere la volta della chiusura di entrambi i serbatoi, ossia quello di Sambuceto e quello di Dragonara, che interessa le zone che vanno da Dragonara bassa fino a zona aeroporto e zona industriale. E non è finita qui. Sino al 19 settembre, l'Azienda consortile acquedottistica ha fatto sapere che saranno effettuate chiusure notturne, dalle 22 alle 6, in contrada Fontechiaro da Capo e Capoluogo, zona via Paludi.