Pesca abusiva, scattano sequestri e multe

17 Ottobre 2017

La Guardia costiera controlla due diportisti e scova 36 chili di prodotti pregiati, poi donati in beneficenza

PESCARA. Razze, scorfani e gallinelle. Sono alcune delle specie di pesce che gli uomini della Guardia costiera di Pescara hanno sequestrato nel corso di una operazione notturna contro la pesca illegale che si è conclusa con una multa e con la donazione del pesce.
Complessivamente sono 36 i chili di pesce sequestrati nel blitz, tutti di specie pregiate, tra cui “Gallinelle” (Chlidonichtnys Lucerna), “Scorfani” (Scorpaena scrofa) e “Razze” (Rajiformes), spiegano.
Il prodotto è stato scoperto durante un’ispezione a carico di due diportisti a bordo di un natante rientrato al porto turistico Marina di Pescara. Sull’imbarcazione, di proprietà di uno dei due, il pesce era già stato sistemato in contenitori contenenti del ghiaccio, e questo fa pensare a un’attività di pesca non per fini sportivi ma finalizzata ad immettere il pescato nella filiera commerciale. Nei confronti dei due è stata elevata una sanzione amministrativa per 2.000 euro per detenzione illegale di prodotto ittico e il pesce sequestrato è stato devoluto in beneficenza. Prima, però, sono stati effettuati i necessari controlli a livello sanitario che hanno garantito la salubrità del pescato.
Tracciando il bilancio dell’operazione la Capitaneria parla di «condotta sconsiderata messa in atto anche da persone che svolgono altre attività lavorative». E fa notare che il prodotto ittico pescato illegalmente «contribuisce a depauperare ulteriormente una risorsa già precaria e contro la cui carenza devono confrontarsi ogni giorno i professionisti del settore». Inoltre questa pratica illegale «porta sul mercato un prodotto che non rispetta la procedura delle filiere controllate, eludendo così i controlli sulla qualità, sulla tracciabilità e sotto il profilo fiscale».
Le attività di controllo e vigilanza sulla filiera della pesca continueranno, da parte dei militari della Guardia costiera, «per la tutela dei consumatori e di tutti i commercianti rispettosi delle regole e della legge».
Un’avvertenza anche a chi acquista e commercializza prodotto non tracciato o comunque proveniente da attività di pesca sportiva: si tratta, fanno notare dalla Guardia costiera, di «un illecito perseguibile a norma di legge», oltre che «una potenziale minaccia per la salute pubblica». Di qui l’invito a «verificare con attenzione la provenienza e la qualità della merce che si intende acquistare o consumare».