Pesca illegale, scattano multe e sequestri

4 Luglio 2024

Oltre 150 verifiche tra Abruzzo e Molise. Tolti dal mercato più di 1.500 chili di prodotto ittico, sanzioni per 25mila euro

PESCARA. Sequestrati circa 1.500 chili di prodotto ittico e vari attrezzi da pesca non conformi, e contestate sanzioni amministrative per 25mila euro. È il frutto dell’operazione Mistral portata avanti dalla guardia costiera di Pescara con un’attività investigativa effettuata dal Nucleo ispettori pesca con 150 verifiche su tutto il territorio di competenza, quindi Abruzzo e Molise. L’operazione rientra nell’ultima campagna del centro di controllo area pesca della Direzione marittima coordinata dal capitano di vascello Fabrizio Giovannone, per cui è stata intensificata l’attività di vigilanza, dallo sbarco alla commercializzazione del pescato. Oggetto dei controlli sono state le pescherie, i ristoranti e i grandi centri di smistamento e spedizione di prodotto ittico dell’Abruzzo e del Molise. I militari hanno intercettato lungo l’asse autostradale diversi furgoni isotermici diretti per lo più verso Roma, utilizzati per il trasporto dei prodotti ittici, ma privi, in alcuni casi, di documenti in grado di attestarne la tracciabilità.
Il pescato in quantità superiori a quelle autorizzate, lo sbarco, il trasbordo e la commercializzazione di esemplari di taglia inferiore a quella minima di riferimento sono tra le principali violazioni contestate. Così come precisato dalla guardia costiera, questi comportamenti sono i principali responsabili del progressivo depauperamento della risorsa ittica nazionale: «Causano gravi squilibri nell’ecosistema marino e contribuiscono alla crisi di un importante settore produttivo nazionale». Particolare attenzione è stata posta al settore specializzato nella commercializzazione delle vongole, soprattutto nei grandi centri di distribuzione, in cui transitano ingenti quantitativi di prodotto ittico, sempre più spesso non accompagnato da documentazione o in contrasto con la normativa di settore. Si tratta dei molluschi bivalvi, specie ittica di particolare pregio e diffusione per il consumatore, «ma che presenta enormi rischi di sovrasfruttamento della risorsa legati al fenomeno di immissione in commercio di quantità superiore a quella che, in teoria, dovrebbe risultare dalla somma di tute le catture delle barche autorizzate al prelievo», spiega la guardia costiera. Nel corso di un’ispezione in un centro di spedizione di molluschi bivalvi, sono stati sequestrati circa 800 chili di prodotto ittico privo di documentazione specifica a supporto della tracciabilità e quindi immesso illegalmente in commercio.