Pescara a maggio ritorna capitale delle arti marziali

28 Febbraio 2019

PESCARA. Scalda i motori la XXIV edizione del più grande evento di Fighting del Centro-Sud Italia, il Fight Clubbing International Championship, che si terrà dal 3 al 5 maggio al Palasport Giovanni...

PESCARA. Scalda i motori la XXIV edizione del più grande evento di Fighting del Centro-Sud Italia, il Fight Clubbing International Championship, che si terrà dal 3 al 5 maggio al Palasport Giovanni Paolo II e al Pattinodromo. Le novità della nuova stagione sono state presentate ieri in Comune dall'assessore a Turismo e grandi eventi Giacomo Cuzzi, Andrea Sagi e Fabio Bindi motori dell'evento, con il dirigente del settore turismo Marco Molisani, gli atleti, i maestri fra cui Angelo Gileno per il pugilato e i sostenitori dell’evento. Prima novità, la scelta di Pescara anche per i campionati nazionali assoluti di kickboxing, Fight Code Rules, Savate, Grappling/Mma, sotto l'egida dello Csen e del circuito Fight1, che si terranno insieme al Trofeo Nazionale Open Csen di Kick e Muay Thai, in concomitanza con l’evento serale Fight Clubbing, al Pattinodromo. L'evento del 4 maggio è anche il primo memorial dedicato al maestro Maurizio D'Aloia, fondatore e Khru del Fight Clubbing, prematuramente scomparso un mese fa. «Siamo reduci dal successo delle scorse edizioni che hanno visto il coinvolgimento di 2.100 spettatori nel 2017 e 2.600 nel 2018», dice Andrea Sagi, fondatore e uno degli organizzatori, «Inoltre, Fight Clubbing ospiterà al suo interno il “Trofeo Elite di Pugilato Abruzzo vs Resto d’Italia”, patrocinato dalla Fpi (Federazione pugilistica italiana – Coni), con una selezione dei migliori pugili locali che affronteranno i migliori atleti provenienti dalle altre regioni, con due entusiasmanti match professionistici e la sfida “Italia vs Resto del Mondo”».
Nel corso della manifestazione, si susseguiranno anche spettacoli di danza, sfilate di moda, esibizioni di arti marziali, eventi ricreativi, campagne sociali e attività specifiche per donne, bambini, adolescenti e disabili. «Oltre alle gare», aggiunge Cuzzi, «c’è un altro importante aspetto sociale, l’impegno contro la violenza di genere che vede la palestra aperta alle donne: il Fight Clubbing dà infatti la possibilità di allenarsi gratis per tre mesi a 150 donne, insegnando loro le tecniche di difesa personale e arti marziali, una scelta che conferma il valore di questo sport».