Pescara alle prese con i black out giornata da incubo per il centro

23 Giugno 2024

Tante chiamate ai vigili del fuoco per liberare le persone chiuse negli ascensori, elettrodomestici in tilt In via Aterno va a fuoco una cabina per il sovraccarico. Restano al buio anche i locali della riviera

PESCARA. Quattro interventi per liberare persone rimaste bloccate dentro gli ascensori in altrettanti diversi punti della città, uno per spegnere l’incendio di una cabina elettrica in via Aterno. Sabato impegnativo per i vigili del fuoco di Pescara che ieri mattina hanno ricevuto numerose chiamate a causa del black out in città durato almeno un’ora e mezza.
In particolare, ancora una volta, a rimanere senza corrente elettrica è stato il centro di Pescara. Diverse le chiamate arrivate ai vigili del fuoco, che sono intervenuti in più punti per risolvere alcune problematiche, in particolare per liberare persone rimaste bloccate dentro gli ascensori dei propri palazzi; interventi in via Teramo, via Malagrida e Fontanelle, uno a Montesilvano. Alle 11 circa, i militari hanno dovuto anche spegnere le fiamme che stavano divampando da una cabina in via Aterno.
Tutto si è risolto nelle prime ore della mattinata senza particolari problemi e soprattutto senza pericoli per le persone coinvolte negli interventi dei vigili del fuoco. E anche grazie al tempestivo intervento degli addetti di E-distribuzione, che hanno consentito al cuore pulsante della città di riprendere tutte le attività, comprese quelle commerciali e di ristorazione, che già temevano la fuga dei clienti a causa del black out.
Un timore fondato, visto che solamente poche sere fa, in particolare giovedì scorso, durante la partita degli Europei tra Italia e Spagna, a rimanere al buio è stato sempre il centro di Pescara, lungomare compreso. La perdita di energia elettrica non ha permesso ai clienti che avevano prenotato i tavoli per cenare guardando il match degli Azzurri di godersi la serata. Qualcuno ha anche preferito andare via piuttosto che attendere il ritorno alla normalità e posticipare la cena in compagnia davanti alla tv.
I cali di tensione in questo periodo tornano ad essere un problema nelle città, Pescara compresa: il grande caldo spinge le persone ad accendere per molte ore al giorno i condizionatori. Poi ci sono i negozi e i ristoranti, che assicurano con l’aria condizionata una temperatura più fresca rispetto all’esterno ai loro clienti. I maggiori consumi sovraccaricano le centraline e causano sbalzi di tensione o black out. A farne le spese anche chi resta in casa, perché i “salti” della corrente possono danneggiare elettrodomestici sempre collegati alle prese, come pc, televisori, frigoriferi o altri apparecchi elettronici.
Il problema nel centro di Pescara è causato anche dalla grande presenza di attività commerciale, in particolare del settore della ristorazione, che hanno bisogno di molta energia elettrica per essere sempre funzionanti per accogliere la clientela.