Pescara, altri tre colpi della gang delle spaccate: c'è un testimone

Presi di mira due locali di via Regina Elena e Papille, zona mercato. Un cameriere vede una coppia che fugge in motorino
PESCARA. Non hanno paura delle telecamere e neanche della luce del giorno. Anzi, è proprio allora, tra le sei e le sette del mattino, che ripartono con i raid. È una coppia, la stessa che ha assaltato due giorni fa la pizzeria Trieste di corso Manthoné, quella che intorno alle sei di ieri ha fatto lo stesso in via Regina Elena, prendendo di mira la fritteria “Fish & Drink” , “Loco Dog, il vero hot-dog americano” e, probabilmente anche l’osteria Papille, in via De Cesaris, a fianco del mercato, in questo caso distruggendo la vetrata come negli altri locali, ma senza portare via niente.
L’unica risposta al grido di sdegno di Riccardo Ciferni che dopo il settimo furto subìto in un anno nei suoi locali ha denunciato ieri sul Centro la deriva della città, e la necessità di una presa di coscienza a tutti i livelli, è arrivata dalla coppia di ladri. E, purtroppo, è stata una conferma. In due, con il motorino, arrivano coperti dai caschi integrali, spaccano la vetrata, entrano e puntano dritti al registratore di cassa portandosi via direttamente il cassetto con il fondo cassa.
L’ora è più o meno sempre la stessa, poco dopo le sei, ed è un dettaglio che potrebbe rivelare qualcosa in più del profilo della coppia. Come se uscisse da un turno di lavoro, o come se approfittasse del cambio turno, alle sette, delle pattuglie di polizia e carabinieri. Di certo, a questo punto complice la luce del giorno, l’hanno fatta franca anche ieri mattina. Anche se, almeno questa volta, ci sarebbe un testimone, uno dei camerieri dei numerosi bar della zona che alla polizia ha raccontato di aver visto, richiamato dal rumore, due ragazzi, forse un ragazzo e una ragazza, scappare a tutta birra con un motorino.
«Mi hanno fatto qualche migliaia di euro di danni», racconta Nicola Prosperi, titolare della Fish& Drink, «portandosi via alla fine 80-85 euro. È diventato un disastro qui intorno, fanno quello che vogliono, e si prendono anche il lusso di farlo di giorno».
«Da me hanno preso 300 euro», riferisce, mentre prende le misure del vetro da rimontare, la proprietaria del Loco Dog, Marta Cecilia Garcìa. «Qui sono riusciti a rompere il vetro antisfondamento probabilmente con un martello per poi infilarsi nel varco ed entrare. Hanno fatto tutto velocemente, si saranno accorti delle telecamere dentro il locale, ma hanno lasciato un macello». Chi non crede più neanche alle telecamere per scoraggiare i ladri è il titolare dlela pizzeria Maruzzella, Andrea De Luca, reduce anche lui dal saccheggio, con la stessa tecnica, avvenuto però domenica notte. «Hanno preso circa 200 euro, ma mi hanno rotto la vetrata dopo averla danneggiata in altri due punti infischiandosene della telecamera. A questo punto vedrò di blindare meglio le vetrate, è l’unica».
«Non ci sono tracce di intrusione nel locale»; racconta invece Luigi D’Orazio dell’osteria Papille, «ma alle otto, quando mi ha avvisato un amico, ho trovato la vetrata del locale completamente in frantumi. Forse ci hanno provato e hanno dovuto abbandonare, so solo che devo rifare tutto. Ed è una spesa».
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