Pescara, arrestato il truffatore latitante: deve scontare 16 anni

3 Agosto 2015

Carlo Viggiani da giugno viveva tra l'Abruzzo e il Molise grazie a una rete di complicità che gli garantivano la protezione. Per eludere l'arresto evitava anche la visita di controllo alla Asl

PESCARA. Deve scontare 16 anni e due mesi di carcere, per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, falsità materiale, sostituzione di persona e ricettazione, Carlo Viggiani, 55 anni, pescarese, arrestato dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Pescara in collaborazione con i militari della Compagnia di Termoli (Campobasso) e del Ros di Roma e L'Aquila, in esecuzione di ordinanza di carcerazione emessa dal Tribunale di Pescara.

L'arresto dell'uomo, da due mesi irreperibile, è arrivato al termine di una complessa attività di indagine, attraverso il costante monitoraggio degli ambienti della micro-criminalità frequentati dal 55enne, l'analisi delle sue frequentazioni e delle tracce relative ad alcuni suoi spostamenti tra le province di Pescara, Chieti e Campobasso, e in particolare a Termoli (Campobasso) dove aveva trovato ultimamente sostegno logistico e una copertura presso un'abitazione frequentata da giovani locali, alcuni dei quali anche minorenni. La condanna a 16 anni di carcere di Carlo Viggiani è relativa a una serie di truffe che l'uomo avrebbe messo in atto mediante assegni bancari falsificati o contraffatti, documenti di identità e buste paga predisposte ad arte per commettere truffe, oltre alla ricettazione di titoli di credito rubati. Tutti reati attraverso i quali Viggiani ed i suoi complici hanno tratto il sostentamento negli ultimi tempi. Come spiegato dai carabinieri, la scaltrezza dell'uomo nell'eludere l'arresto è stata favorita dal sostegno di alcune persone, in corso di identificazione, che ne hanno agevolato la latitanza provvedendo ai suoi bisogni quotidiani, e anche al ritiro della pensione di invalidità di cui egli è titolare. Viggiani, per evitare di cadere in trappola, avrebbe anche eluso alcune visite mediche cui era periodicamente sottoposto presso la Asl di Pescara per la verifica dell'invalidità. Ai fini della cattura del 55enne, è risultato prezioso l'apporto fornito dai carabinieri del Ros, attraverso il monitoraggio di alcune persone a lui vicine, e nella ricostruzione dei suoi recenti spostamenti tra Pescara, Francavilla al Mare (Chieti), Larino (Campobasso) e Termoli (Campobasso).