Pescara, arriva Ligabue ed è subito #Mondovisione

Concerto sabato allo stadio Adriatico. Il rocker parla dell'Abruzzo, di Locasciulli ma anche della sua laurea a Teramo
«L’Abruzzo per me è Mimmo Locasciulli, il primo cantante a credere in me. Ma anche Luciano Russi, il compianto rettore dell’Università di Teramo che mi insignì della laurea honoris causa. E soprattutto i bellissimi concerti allo stadio di Pescara». Tra sei giorni Luciano Ligabue, il rocker di Correggio che con Vasco Rossi è il simbolo del rock italiano, sarà a Pescara con il suo “Mondovisione Tour - Stadi 2014”. Il suo decimo album di inediti è già sei volte disco di platino, se pur arrivato a tre anni di distanza dal precedente lavoro “Arrivederci, mostro!” e, a oltre sette mesi dall’uscita, ancora nella top ten della classifica dei dischi più venduti. Il rocker si esibirà nei brani contenuti nel suo nuovo disco, ma anche negli storici successi amatissimi dal suo pubblico, allo Stadio Adriatico di Pescara il prossimo 19 luglio, in quello che è atteso come l’evento dell’estate. Dopo il successo del precedente “Mondovisione Tour - Piccole Città”, che ha visto Liga esibirsi in palasport con una capienza massima di duemila persone, in concerti a strettissimo contatto con il pubblico, l’artista sta girando l’Italia con il nuovo tour negli stadi: partito lo scorso 30 maggio da Roma, andrà avanti fino a settembre
Il Centro ha intervistato Luciano Ligabue in occasione della tappa pescarese della tournée negli stadi d’Italia. I biglietti sono disponibili online su TicketOne e nei punti vendita e prevendite abituali. Liga sarà accompagnato sul palco dello Stadio di Pescara dalla sua band formata da Federico Poggipollini (alla chitarra), Niccolò Bossini (alla chitarra), Luciano Luisi (tastiere e programmazioni), Michael Urbano (alla batteria) e Davide Pezzin (al basso).
Il concerto inizierà alle ore 21,30 e sarà anticipato dal pre-show Radiofreccia Live. Un altro big della musica nazionale si prepara, dunque, a conquistare il pubblico pescarese, dopo il concerto evento della scorsa estate allo stadio con protagonista Jovanotti, in città con il suo energico Backup Tour che celebrava i 25 anni di carriera, e i concerti ospitati lo scorso marzo al Pala Giovanni Paolo II in cui si sono esibiti Baglioni ed Elisa.
Come presenterebbe il suo nuovo album?
«Dodici canzoni molto personali che fotografano la mia “visione del mondo” in questo momento».
Dopo il successo del tour Piccole Città torna negli stadi. Con quali novità?
«Il tour nelle piccole città si fondava solo sulla musica. Il tour negli stadi si basa su una produzione innovativa adeguata agli spazi, con uno schermo e un palco a 180 gradi. Inoltre la scaletta è diversa».
Qual è il suo rapporto con l’Abruzzo?
«Un paio di volte in ferie, la laurea Honoris Causa all’Università di Teramo (per cui vorrei ricordare con affetto il rettore Luciano Russi, che se n’è andato cinque anni fa), il Premio Flaiano, il rapporto di amicizia con Mimmo Locasciulli».
Come anteprima ai concerti negli stadi ci sarà Radiofreccia live, un’ora di musica da lei selezionata… com’è nata questa idea?»
E’ nata da Rtl e mi è piaciuta subito. Mi sono divertito a selezionate circa 250 pezzi di rock “per ballare” che i dj passano allo stadio e in diretta».
Progetti futuri?
«Abbiamo il tour fino a fine settembre e me lo voglio godere fino in fondo. Non è un gran bel progetto?».
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