Pescara, barca di Eriberto a rischio, gara per salvarla

Fiorilli: "Il sindaco vuole far demolire il Capitan Uncino". Alessandrini: "Il recupero verrà discusso con i familiari e con i soggetti economici che vorranno partecipare". E intanto un giornalista e la figlia dell'imprenditore scomparso lanciano l'hashtag #eribertononsitocca e un'idea
PESCARA. Dopo i pini di viale Regina Margherita tocca alla nave Capitan Uncino? Nessun abbattimento, replica il Comune, e questa volta non ci sono residenti o ambientalisti più o meno convinti a scendere in strada, bensì il promotore dell'associazione "Pescara Mi Piace" Berardino Fiorilli, che punta il dito contro "la furia demolitrice" del sindaco di Pescara Marco Alessandrini, accusato di aver deciso la rimozione del rottame cadente (pericolosissimo soprattutto per i bambini che vi si avvicinano) di quello che era il battello del noto imprenditore balneare Eriberto Mastromattei. Il rudere compare davanti allo stabilimento Jumbo, ma, assicura in una nota il sindaco Alessandrini, "le modalità di un eventuale recupero verranno decise in un incontro che faremo a breve a Palazzo di Città, coinvolgendo anche i soggetti economici che vorranno dare il proprio contributo all’operazione. Voglio per questo tranquillizzare la città sul fatto che nessun attentato è stato mai ordito alle spalle della comunità e alla memoria di un pescarese così amato e conosciuto qual è stato ed è Eriberto, come ci è toccato leggere nell’ennesima chiamata alle armi contro l’Amministrazione Alessandrini lanciata ai quattro venti a mezzo stampa dall’associazione Pescara Mi Piace”. Intanto il giornalista e conduttore pescarese Luca Teseo, voce e volto noti soprattutto per il suo attaccamento ai colori della squadra del Pescara, insieme alla figlia di Eriberto Mastromattei, Anita, ha lanciato l'hashtag #eribertononsitocca e domani renderà nota a tutti i pescaresi che amano la propria città un'idea per salvare la barca.

