Pescara, blitz a Rancitelli, arrestati tre spacciatori

1 Ottobre 2015

Una coppia e il fratello della donna, tutti rom, sono accusati di vendere sostanze stupefacenti nel quartiere. L'abitazione della coppia è una casa popolare arredata con grande lusso. Nella casa  di Carmine Spinelli trovati 270 grammi di cocaina pura del valore di 100 mila euro

PESCARA. In due appartamenti popolari e in una taverna di via Lago di Capestrano nascondevano 270 grammi di cocaina pura, una pressa per confezionare i panetti, bilancini di precisione e del mannitolo, una sostanza per tagliare la droga. Per questo una coppia di coniugi rom, Marilena Spinelli, 44enne, detta Nanà, Achille Di Rocco, 47enne, soprannominato Berlusconi, e il fratello di lei, Carmine Spinelli, 49 anni, sono stati arrestati dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sono finiti in carcere. L'abitazione della coppia, che dispone anche di una taverna, e quella di Carmine Spinelli sono state perquisite  dai carabinieri di Pescara, con il Nucleo cinofili di Chieti.

Ad insospettire i carabinieri è stata l'agitazione della donna, che nascondeva una chiave tra le mani, avvolta in uno strofinaccio. Ha cercato inutilmente di disfarsene, gettandola in bagno, ma è stata scoperta. Si è appurato, dopo averla messa alle strette, che apriva l'appartamento del fratello, sullo stesso pianerottolo, e lì è stata scovata la droga, poi sequestrata insieme all'altro materiale per il confezionamento delle dosi. L'appartamento dei coniugi era arredato in maniera molto sfarzosa, così come la taverna, e i due dispongono di una Mercedes e una Renault Clio, nonostante siano entrambi disoccupati. Il valore della droga, una volta tagliata e venduta al dettaglio, si aggira sui centomila euro. (f.b.)

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