Pescara e D’Avalos nel libro di Isabel Allende

Tante le citazioni nel trattato storico “Inès dell’anima mia” scritto dalla famosa scrittrice cilena
di Raffaella Quieti
Isabel Allende Llona (Lima, 1942) notissima scrittrice cilena è divenuta, attraverso la sua vasta produzione letteraria, una delle autrici latino-americane di maggior successo al mondo. Nipote del presidente del Cile Salvador Allende, morto nel colpo di stato del 1973, ha ottenuto i più prestigiosi riconoscimenti internazionali.
Il libro che la rese celebre fu “La casa degli spiriti” (Feltrinelli, 1983). Ma il motivo per cui ho scritto questo articolo è contenuto in uno dei suoi più recenti lavori, “Inès dell’anima mia” (Feltrinelli, 2006), trattato storico sulla conquista spagnola del Cile (1541) ai tempi di Carlo V (sedicesimo secolo). La protagonista, Inès Suarez (1507-1580) spagnola nata a Plasencia in Spagna, intraprende un viaggio verso il nuovo mondo nel 1537 e partecipa alla conquista del Cile e alla fondazione della città di Santiago. Dopo una giovinezza di stenti (come sartina) in Spagna, raggiunse, nell’America Latina, grande influenza e potere economico.
In età matura incontra Pedro De Valdivia (1497-1553) . conquistador spagnolo ricordato come fondatore di Santiago del Cile. Pedro fu uno dei due tenenti di Francisco Pizarro, il conquistatore del Perù. Per un decennio, prima e dopo la conquista del Cile fu al suo fianco la sua amante appassionata Inès de Suarez, una delle poche donne di cui si porti ricordo nella storia della conquista dell’America. De Valdivia riuscì a consolidare le sue conquiste e fu nominato Governatore del Cile dal Re di Spagna Carlo V. Ma chi istruì il giovane Pedro all’arte delle armi? Chi fu il suo riferimento come stratega militare? Fu un soldato straordinario: il marchese di Pescara, il raro genio militare Fernando (detto Ferrante) Francesco D’Avalos (1490-1525) condottiero di grande valore detto “il Pescara” e definito, per la sua valentia militare, “fulmine di guerra”. Durante la battaglia di Pavia, che fu il trionfo di D’Av alos, Pedro De Valdivia salvò la vita al re di Francia Francesco I, impedendo che un soldato, dopo averlo disarcionato di cavallo, gli mozzasse la testa. Il D’Avalos acquisì tanti meriti e cotanto prestigio nelle sue molte imprese da vedersi offrire, dai Principi italiani riunitisi in Lega, la corona del Regno di Napoli. Ma Ferrante rifiutò e rimase fedele al suo imperatore. Anche la sua sposa fu celebre: Vittoria Colonna, bella, colta, sensibile poetessa e scrittrice. Tra i suoi estimatori Michelangelo e Ariosto che dettò l’epigramma per la tomba di Ferrante. Sono diversi i passaggi in cui Isabel Allende, attraverso le vicende belliche di De Valdivia, fa riferimento a D’Avalos cui Pescara ha dedicato una via e la sua Pineta.
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