Pescara

Pescara. Furto in farmacia, il Dna tradisce il ladro

14 Luglio 2026

Dopo il raid a gennaio nel locale, i carabinieri denunciano un 55enne già noto alle banche dati

PESCARA

Un tentativo di furto fallito si è trasformato, a distanza di mesi, in un successo investigativo per i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile. Grazie a un intervento immediato e a un'indagine condotta con rigore scientifico, i militari sono riusciti a identificare il ladro grazie al Dna trovato nel locale. I fatti risalgono alla notte del 25 gennaio scorso, quando una pattuglia intervenne dopo la segnalazione di un tentato furto ai danni della farmacia di piazza Pierangeli. I malviventi erano riusciti a forzare la porta d'ingresso e a introdursi nei locali, ma, probabilmente sorpresi dall'arrivo delle forze dell'ordine o messi in fuga da un imprevisto, lasciarono l'esercizio senza riuscire a rubare nulla.

Da quel momento è iniziato il lavoro investigativo dei carabinieri. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza, i rilievi eseguiti sul posto e, soprattutto, le tracce ematiche repertate dal Nucleo investigativo del comando provinciale hanno fornito elementi decisivi. Le analisi di laboratorio hanno permesso di ricavare un profilo genetico che, confrontato con le banche dati, ha identificato il presunto ladro. Al termine degli accertamenti, un italiano di 55 anni, già noto alle forze dell'ordine, è stato denunciato in stato di libertà con l'accusa di tentato furto. «L'operazione rappresenta un esempio dell'efficacia della collaborazione tra il controllo del territorio e le più moderne tecniche investigative», scrive l’Arma in una nota, «un risultato che conferma come professionalità, rapidità d'intervento e scienza forense siano strumenti fondamentali per garantire sicurezza e rafforzare la legalità sul territorio».