«Pescara ha 4 simboli, il Comume li salvi»

28 Settembre 2015

L’Istituto di urbanistica chiede protezione per l’ex Fea, Ferrotel, Circolo canottieri e l’ex caserma Di Cocco

PESCARA. La ex caserma Di Cocco di viale Pindaro, l’ex Ferrohotel di corso Vittorio Emanuele II, il circolo Canottieri sulla golena Nord del fiume Pescara e l’ex Fea (il deposito della ferrovia Pescara - Penne) lungo la riviera nord. «Strutture ed edifici, questi, in posizione centrale a Pescara, tutti nella disponibilità pubblica ma che versano nel degrado», scrivono in una nota la sezione Abruzzo e Molise dell’Istituto nazionale di urbanistica e la sezione cittadina di Italia Nostra.

Insomma, un appello alle istituzioni pubbliche, e al Comune in particolare, affinché per le quattro strutture «mettano in campo una progettualità adeguata che parta dalla conservazione dei caratteri originari del bene, ma capace di individuare funzioni compatibili con la città attuale. Le risorse imprenditoriali, sociali e culturali della città», scrivono ancora l’Inu e Italia Nostra, «debbono essere mobilitate per il loro recupero e valorizzazione, anche con ipotesi innovative di restauro e gestione. Ma a partire da idee progettuali che ne facciano capisaldi per la permanenza, nel contemporaneo, di una certa Pescara».

Quattro edifici, si legge ancora nell’appello, «già pubblici e tutelati dalle disposizioni del codice dei Beni culturali e del paesaggio e posti nelle parti più vive del tessuto urbano: la loro salvaguardia non è un onere per la città e per le sue esauste finanze, ma una risorsa rilevante». Nello specifico, spiegano sempre Inu e Italia Nostra, «l’ex caserma Di Cocco sta per essere acquisita alla disponibilità locale per trasferimento dal Demanio militare. È posta lungo l’asse che dal centro storico si sviluppa fino all'Aurum e può prestarsi ad ogni utile riuso per la città pubblica: ma non si conoscono iniziative progettuali al riguardo.

«L’ex Ferrohotel, invece», rimarcano ancora, «che ricorda l’importanza vitale degli impianti ferroviari per la storia di Pescara, è oggetto di svariate proposte, ma l’amministrazione comunale lo ha messo tra i beni in vendita. È abbandonato, come il circolo Canottieri e la palazzina degli uffici della ex Fea. Quest’ultimo edificio è nel tipico stile “ferroviario” dell'epoca e la posizione, lungo la riviera e sull’asse via Venezia - via Foscolo, ne fa una risorsa assolutamente pregiata per la città.

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