Pescara, il bimbo che ha ingoiato droga è stato trasferito in Pediatria

18 Novembre 2014

La prognosi resta riservata ma il piccolo, di soli venti mesi, ha lasciato il reparto di Rianimazione dove era stato ricoverato in coma

PESCARA. Ha lasciato il reparto di Rianimazione ed è stato trasferito in Pediatria, dove gioca e risponde agli stimoli, il bimbo di venti mesi che la scorsa settimana è finito in coma per aver ingerito droga, cioè cocaina e cannabinoidi. Giovedì, quando è arrivato in ospedale accompagnato dalla madre, è stato intubato, attaccato al respiratore meccanico e sottoposto a una terapia di sedativi.

Già sabato mattina, le sue condizioni sono migliorate e il personale della Rianimazione lo ha stubato e staccato dal respiratore, essendo in grado di respirare in maniera autonoma. La prognosi resta riservata, per i medici, ma se la ripresa continuerà in questa direzione nelle prossime ore potrebbe essere sciolta.

La squadra mobile prosegue il lavoro per ricostruire i fatti, finalizzato a scoprire come sono andate le cose. La madre del bimbo ha riferito che il piccolo ha trovato la droga a terra, negli spazi del ferro di cavallo, in via Tavo. E' stata lei ad accorgersi che stava ingerendo qualcosa e a toglierla di mano al figlioletto ma ci sono degli aspetti che non convincono gli investigatori. (f.b.)