Pescara, la testimonianza: «Lo squalo è uscito all’improvviso»

Il racconto dell'incontro al largo (12 miglia dalla costa) con un Mako da parte del giovane pescatore
PESCARA. Era a pesca con due amici, quando dal blu profondo del mare ha visto spuntare uno squalo Mako di oltre due metri.
Jacopo Ippoliti, 28 anni (nella foto) ,pescatore per passione e preparatore atletico nella vita (ha lavorato nel calcio con Francavilla e Chieti nell’ultima stagione) è rimasto inizialmente sorpreso dall'insolito incontro di sabato scorso, salvo poi tirare fuori il telefono e riprendere una scena per diversi minuti: «Ci trovavamo a 12 miglia dalla costa davanti Pescara, quando il Mako è comparso. Ha iniziato a girare intorno alla nostra imbarcazione, talvolta cercando di mordere i parabordo, per poi sparire e ripresentarsi dopo qualche minuto».
La scena è andata avanti a lungo, in modo da consentire a Ippoliti di riprenderla con il suo telefono per poi postare il video su facebook: «Lo squalo andava e veniva di continuo. In quel punto l’acqua è profonda un centinaio di metri e mentre continuavamo a pescare ogni tanto rispuntava fuori». Lui però, insieme ai suoi compagni di pesca, assicura di non aver avuto paura, nonostante il grosso pesce continuasse a cercare di mordere l'imbarcazione: «Quello è un punto pieno di tonni e quei pochi squali che s'incontrano vanno a caccia. A un certo punto abbiamo temuto che potesse abboccare ai nostri ami, cosa che capita con le verdesche. Alla fine abbiamo preferito cambiare zona per continuare a pescare». Ma l’incontro con lo squalo Mako non è stato il primo per Ippoliti, che un anno fa, sempre durante una battuta di pesca racconta di essersi imbattuto in un uno squalo bianco, poi avvistato all’altezza delle piattaforme più a nord: «Veder saltare uno squalo bianco di 6-7 metri, oltre a non capitare tutti i giorni incute un certo timore. Sono animali in testa alla catena alimentare, sanno di poter attaccare senza il rischio di essere attaccati».
Infine, rispetto all’incontro di sabato: «È vero che eravamo molto lontani dalla costa, ma ormai gli avvistamenti sono diventati frequenti. Questo perché il nostro mare è pieno di pesci di cui loro si nutrono».
(a.d.s.)
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