Pescara, la voce dei cittadini: «Via Ferrari come una pista da corsa, torni il doppio senso»

14 Gennaio 2026

La rabbia di negozianti e residenti dopo l’ultimo incidente: «Non si può continuare così, servono dei rallentatori»

PESCARA. «Via Ferrari è stata pensata male, non si può continuare così: prima o poi ci scappa il morto». Commercianti e residenti su tutte le furie dopo il brutto incidente di lunedì scorso nella via alle spalle della stazione centrale, arteria che smista un enorme fetta del traffico cittadino. Una via diventata pericolosa. Eppure la presenza della polizia locale è quotidiana: posti di blocco e passaggi in moto degli agenti si susseguono ogni mattina. «Da quando c’è il senso unico, con più corsie che vanno nella stessa direzione, questa strada è diventata una pista: si viaggia a velocità elevata, si passa da una corsia all’altra improvvisamente e spesso accadono incidenti, anche molto seri. Ma il più delle volte gli scontri vengono sfiorati all’ultimo e per questo non emergono sulle cronache. Noi che qui lavoriamo lo vediamo ogni giorno: è in continuo», dicono dalla stazione di servizio e dall’autolavaggio di via Ferrari.

PROBLEMI E SOLUZIONI

Sulla strada anche altre attività molto frequentate, che dalle loro vetrine vedono sfrecciare auto, moto, bus e mezzi pesanti: «Si, qui si corre troppo da quando è cambiata la viabilità. E il paradosso è che, nelle ore di punta, il traffico poi si paralizza e non si circola più. Per limitare il problema della velocità eccessiva, penso che basterebbero anche dei rallentatori, dei dossi artificiali e una segnaletica che inviti a viaggiare a velocità ridotta». Uno storico negozio che vende e ripara biciclette affaccia proprio sull’intersezione tra via Ferrari e via Rigopiano, teatro dell’incidente di lunedì scorso in cui una Panda con a bordo due donne (una disabile) è stata travolta da un’Alfa e si è ribaltata su un fianco, mandando in tilt la circolazione nell’ora di pranzo, uno dei peggiori punti critici del traffico cittadino. «Io preferivo quando qui la strada era a doppio senso», dice Fabio, titolare del negozio di bici, «C’era più ordine, c’erano meno pericoli e anche per le nostre attività le cose andavano meglio. Oggi, se un mio cliente si ferma con la macchina davanti al negozio, si trova “addosso” la municipale dopo pochi minuti. E rischia anche di essere travolto dalle macchine che sfrecciano a tutta velocità. Io penso che qui bisognerebbe subito ripristinare il doppio senso di marcia, anche senza buttare via i tanti posti auto ricavati dal Comune sul lato mare: basterebbe solo invertire di nuovo il senso di marcia verso nord. Il traffico tornerebbe più ordinato e scorrevole».

PERICOLOSE INVERSIONI

Resta anche il rischio altissimo di incidenti causati da chi, non conoscendo bene la città, o per abitudine, spesso uscendo dalla stazione di servizio di via Ferrari si mette in marcia contromano, in direzione nord. Sono decine gli incidenti, più o meno gravi, già avvenuti dal settembre del 2024 ad oggi per colpa delle auto che tornano erroneamente verso nord. «Non c’è segnaletica che ricordi il senso unico verso sud», dicono i commercianti, «e spesso siamo noi e richiamare e fermare automobilisti distratti che rischiano di causare pericolosissimi incidenti».

SMOG ALLE STELLE

«Con le modifiche introdotte dalla giunta Masci, via Ferrari è diventata una strada pericolosa per automobilisti, pedoni e ciclisti», ribadisce il consigliere comunale del Pd Piero Giampietro, che aggiunge: «L’alto numero di incidenti che si rileva è solo la punta dell’iceberg: i cittadini segnalano quasi quotidianamente le loro paure nel percorrere una strada diventata a tre corsie, rischiosissima per l’alta velocità e impossibile da essere attraversata in sicurezza. Una strada che si percorre a stenti, con controlli scarsissimi nonostante sia la strada di accesso a diverse scuole, che diventa la prova della inutilità del T-red sul piano della prevenzione della sicurezza. Una situazione che si accompagna all’inquinamento sempre più fuori controllo. Anche per questo avevo proposto in consiglio di proporre all’Arpa di dotare via Ferrari, come via del Circuito, di una centralina mobile per la rilevazione dell’inquinamento atmosferico: una proposta che, sebbene approvata dal consiglio comunale, non ha ancora trovato esecutività da parte della giunta. È inevitabile ora che si arrivi ad una riorganizzazione della viabilità, una sua messa in sicurezza, perché la situazione è sfuggita di mano nonostante i tanti allarmi lanciati da tanti cittadini, oltre che da noi.

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