Pescara, maxischermo allo stadio per la trasferta vietata a Salerno

5 Febbraio 2016

Allestito nel piazzale dell'antistadio, centinaia i supporter presenti. Anche Oddo con i tifosi: "A cosa serve la tessera del tifoso? Sembra che qui ci siano gli hooligan"

PESCARA.  Su iniziativa del presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, e grazie alla fattiva collaborazione di Comune, Prefettura e Questura di Pescara, la Delfino Pescara 1936 consente alla propria tifoseria (dopo il divieto di trasferta per la gara con la Salernitana) un modo per essere simbolicamente vicini alla squadra in vista della gara di domani a Salerno, grazie all'installazione di un maxischermo posizionato nel piazzale antistadio. Centinaia i tifosi che dalle 14 di oggi hanno affollato il piazzale per assistere alla partita e dare supporto, anche a distanza, alla squadra di Oddo.

L'annuncio dell'ufficialità dell'iniziativa è arrivato grazie a una comunicazione della società biancazzurra attraverso il sito ufficiale. «Sappiamo che un freddo schermo non potrà mai sostituire il calore e la passione dei nostri tifosi, ma abbiamo deciso di affrontare questa spesa con tutte le difficoltà del caso per far capire quanto forte è il legame della squadra con la propria tifoseria. La distanza non si può colmare, ma forse grazie a questa iniziativa il popolo biancazzurro e la squadra, sono convinto, saranno molto più vicini».

[[(standard.Article) Trasferta vietata a Salerno per i tifosi del Pescara

Queste le parole del presidente Daniele Sebastiani, che invita tutti i tifosi a seguire i propri beniamini. Un calore che si è già potuto constatare alla partenza della squadra per Salerno.

Nella tradizionale conferenza stampa della vigilia, anche il tecnico Massimo Oddo ha detto di considerare questa decisione «ridicola perché sembra che capiti solo a noi. Non credo che Salernitana-Pescara sia una gara più pericolosa di Pescara-Bari della settimana scorsa (con tafferugli al 91' fra i tifosi ospiti e le forze dell'ordine ndr.) o di altre partite. Mi piacerebbe ascoltare le motivazioni di chi prende queste decisioni perché a mio avviso questo può essere anche penalizzante in fatto di campionato. Quando c'è entusiasmo e hai un pubblico ritrovato e che ti segue e ti sorregge può darti una mano e il fatto - ha proseguito - che in questo campionato è già capitato altre tre volte di dover giocare senza tifosi in trasferta fa pensare, perché sembra che la curva pescarese sia la più cattiva d'Italia. Così facendo non ha neanche più ragione di esistere la famosa tessera del tifoso perché una persona spende i soldi, fa la tessera e fa tante cose e tanti sacrifici per l'amore della propria squadra e poi non può andare in trasferta, e allora cosa fa a fare la tessera. Sarebbe meglio non farla e vietare tutte le trasferte. Io non dico che la partita non possa avere anche delle problematiche di ordine pubblico ma sembra che a Pescara ci siano gli hooligan e poi alla fine succede sempre a Pescara qualcosa con i tifosi ospiti. Dico e ripeto - ha concluso Oddo - che ho grandissimo rispetto delle forze dell'ordine e di chi lavora per non far accadere nulla e che paga anche di persona, ma non capisco perché in questo campionato è già la terza volta che accade questo e non mi sembra che quella del Pescara sia la tifoseria più calda in termini di violenza».