Pescara, nel reparto di Geriatria è già emergenza posti letto

Il sindacato Nursind: «Si continua a ricoverare pazienti senza la disponibilità di posti letto alloggiandoli lungo il corridoio, una situazione disumana ed inaccettabile».
PESCARA. Nel reparto di Geriatria dell'ospedale di Pescara «si continua a ricoverare pazienti senza la disponibilità di posti letto alloggiandoli lungo il corridoio con una media di sei pazienti e con picchi che arrivano a 12-14, una situazione disumana ed inaccettabile». Lo denuncia il Nursind provinciale di Pescara, che parla di «emergenza estate» e fa presente anche «l'alto rischio di incendi dovuti a prese di corrente volanti e bombole di ossigeno terapia». La situazione, sottolineano al sindacato, «èaggravata dal fatto che sono pazienti affetti da multi patologie e i corridoi sono privi di prese per ossigenoterapia, prese di corrente, campanello, impossibilità ad assicurare la privacy, somministrazione della terapia non in sicurezza, impossibilità di evacuazione in caso di incendi a causa dei letti posti in corridoio». «Il personale - dice il Nursind - pur operando con la massima diligenza e professionalità̀e impossibilitato ad assicurare un'assistenza efficace ed efficiente, sia per motivi logistici sia per l'insufficiente numero di operatori: a Geriatria Sud, il 6 giugno, alle ore 19, sono presenti due infermieri e due operatori socio sanitari in turno. La situazione di stress da lavoro correlato cui sono sottoposti gli operatori è inaccettabile ed insostenibile». Definendo «insufficiente», alla vigilia dell'estate, le assunzioni deliberate dal manager generale della Asl Armando Mancini, di cui viene comunque riconosciuto «l'impegno considerato che la Regione chiede di tagliare le spese per il personale», il Nursind chiede «a tutela dei degenti e degli operatori la risoluzione delle problematiche esposte con il blocco dei ricoveri nei corridoi e con il trasferimento contestuale dei pazienti in sovrannumero, la ricognizione promessa del personale fuoriposto e ricollocazione, il potenziamento dell'assistenza territoriale per ridurre i ricoveri».

