Pescara non dimentica: mai più orrori del genere

In Comune la cerimonia con Edith Bruck per dare l’alta onoreficenza a Lisa Billig E in Prefettura le Medaglie d’onore per Ampolo Rella, Di Meco e Maccarone
PESCARA. «La città di Pescara, onorando Lisa Billig, scrive una “pietra d’inciampo” che è un monito morale per il presente, una testimonianza per il passato e un auspicio per il futuro». Sono le parole del presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, ieri nella giornata della Shoah. Con una seduta solenne, la deposizione della corona da parte del prefetto Giancarlo Di Vincenzo, del vice sindaco Gianni Santilli e di Antonelli, e con una tavola rotonda, Pescara ha celebrato il Giorno della memoria, conferendo la cittadinanza onoraria a Lisa Billig Palmieri, nata a Vienna da una famiglia ebraica, giornalista vaticanista e rappresentante in Italia e presso la Santa Sede dell'American Jewish committee.
«Le commemorazioni sono necessarie ma non sufficienti ad abbattere i preconcetti. Non basta dire “mai più” ogni volta che si manifesta lo spirito maligno dell’antisemitismo», ha detto ancora Antonelli. «La cittadinanza che attribuiamo a Lisa Billig è un onore per noi, per Pescara, per i pescaresi, ed è in linea con quanto già fatto con la senatrice Liliana Segre, con l’Unione delle comunità ebraiche, con la Brigata ebraica, con le vittime e i sopravvissuti della Shoah», ha aggiunto il sindaco Carlo Masci, in collegamento da remoto, bloccato a casa dal Covid. «Probabilmente siamo unici in Italia, e forse non solo in Italia, ad aver fatto questo. C’è altro da fare e noi siamo pronti, perché crediamo che il 27 gennaio sia il punto di non ritorno di Auschwitz ma segni soprattutto il momento di andare oltre Auschwitz».
La giornata ha visto una tavola rotonda, moderata da Federico Gentilini, dal titolo «Promuovere la strategia varata il 5 ottobre 2021 dall’Unione europea contro l’antisemitismo e il sostegno alla vita ebraica». Durante il dibattito, Lisa Billig ha ripercorso le vicende familiari e il suo impegno a tenere viva la memoria. A darle il suo sostegno, con un videomessaggio Edith Bruck, scrittrice e poetessa, testimone della Shoah. «Mi sono sempre sentita vicina all'Abruzzo», ha affermato. «Il mio ricordo è molto familiare anche perché ho preso il primo premio letterario per un racconto proprio a Pescara e ogni volta che ci torno, mi sento a casa». Tra gli interventi, introdotti dai messaggi di Noemi Di Segni, presidente dell’Unione comunità ebraiche italiane, Ruth Dureghello della Comunità ebraica di Roma e dalla coordinatrice nazionale per la lotta all'antisemitismo, Milena Santerini, quello dell'avvocato e docente al King’s college di Londra Pierluigi Congedo e del pediatra David Korn che ha illustrato le dinamiche dell’apprendimento e della memoria. Il direttore del museo La Memoria giocosa di Roma, Franco Palmieri, ha puntato l'attenzione sul mondo dei giochi e della scuola per una formazione consapevole.
Il Giorno della memoria è stato anche l'occasione per la consegna in prefettura delle medaglie d'onore, conferite con decreto del presidente della Repubblica ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra e ai familiari dei deceduti.
I riconoscimenti alla memoria sono stati concessi a Romano Ampolo Rella, nato a Gallipoli e vissuto a Città Sant'Angelo, Leonello Di Meco, nato a Città Sant'Angelo e Antonio Maccarone nato a Pianella.
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