Pescara, nozze sul mare sfrattate dai lavori di ripascimento

10 Maggio 2015

Il Comune costretto a rimandare al 18 giugno le cerimonie sulla spiaggia per le operazioni di prelievo della sabbia alla Madonnina. Saltano 20 richieste

PESCARA. Il primo matrimonio sulla spiaggia era previsto per giovedì prossimo 14 maggio. Ma la prima cerimonia non si farà e non si svolgerà nemmeno nei prossimi giorni, perché l’area della Madonnina, scelta dal Comune come location per le celebrazioni, almeno alcune settimane diventerà un cantiere. Le ruspe saranno al lavoro per recuperare la sabbia che dovrà essere poi trasportata nel litorale del lungomare di Porta Nuova eroso dalle mareggiate. Così, il ripascimento ha sfrattato temporaneamente i matrimoni sul mare. «Le cerimonie non potranno cominciare prima del 18 giugno», dice l’assessore allo Stato civile Sandra Santavenere.

Un contrattempo che ha fatto saltare decine di prenotazioni già fissate. «Ne sono arrivate circa 50 fino ad oggi», rivela l’assessore, «ma ne abbiamo rinviate una ventina». Un rinvio per causa di forza maggiore, perché il ripascimento è più importante. La stagione balneare è alle porte e gli stabilimenti del litorale sud non possono lavorare, se prima non viene aggiunta della sabbia nei punti dell’arenile colpiti dall’erosione.

Ieri, in proposito, il vice sindaco e assessore al demanio Enzo Del Vecchio ha fatto sapere che martedì prossimo verranno aperte le buste per l’affidamento dei lavori di ripascimento. Il progetto, approvato dalla giunta il 5 maggio scorso, potrà essere realizzato grazie a un finanziamento della Regione, pari a 300mila euro e destinato a coprire le zone più colpite del litorale, tra fosso Vallelunga e il confine con Francavilla. Dalla Madonnina verranno prelevati 15mila metri cubi di sabbia. E i matrimoni dovranno, quindi, attendere. Dal 18 giugno, però, si dovrebbe finalmente cominciare. Alla Madonnina verranno allestiti un gazebo e una passerella rimovibili, che resteranno fino ad ottobre, cioè per tutto l’arco di tempo previsto per le celebrazioni. Le tariffe restano quelle già comunicate dal Comune. Sposarsi sul mare costerà 500 euro, per i cittadini pescaresi e 600, per le coppie che verranno da fuori città. Quasi il doppio di quanto si spende per una cerimonia all’Aurum. Nel prezzo sono inclusi le sedie, il camminamento, il gazebo che gli sposi potranno allestire come vogliono. Ovviamente, a loro spese.

Insomma, i matrimoni sono diventati un business. Lo dimostra il fatto che l’amministrazione comunale sta già pensando ad altre location per organizzare le cerimonie. Dopo la spiaggia della Madonnina, ora si parla della Pineta dannunziana. Poi, in futuro, si potrebbero aprire le porte anche di altri parchi cittadini e di alcuni musei.

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