Pescara Pallanuoto, in arrivo nuovi soci
La società salda i debiti e riporta gli iscritti al Palapallanuoto dove oggi la femminile si gioca la serie A
PESCARA. Come promesso, da lunedì sono tornati in acqua gli iscritti della Pescara Pallanuoto, la società «sfrattata» giovedì scorso dal Palapallanuoto per morosità nei confronti della Progetto Sport gestione impianti srl che lo gestisce.
«Il presidente Ruscitti ha anticipato il suo rientro e ha trovato un accordo velocissimo con l’amministratore unico Lamberto Calore», riferisce soddisfatto il vice presidente Roberto De Vincentiis, «già alle 14,30 abbiamo inviato il messaggio a tutti che la piscina riapriva, convocando la riunione con i genitori per spiegare tutto nel pomeriggio».
Per “tutto”, il vice presidente intende non solo il passato e i problemi più recenti, ma anche e soprattutto gli obiettivi imminenti della società, a cominciare da quelli della prossima settimana. «Aspettiamo il consiglio di amministrazione della prossima settimana», riferisce ancora De Vincentiis, «in cui i cinque soci saranno chiamati a ricapitalizzare le loro quote. E lì vedremo anche se c’è qualcuno interessato a entrare». Nei fatti, si profila un avvicendamento che al posto di almeno un paio di soci (oltre al presidente e al vice presidente Luis Ruscitti e Roberto De Vincentiis ci sono Tommaso Cianfrone, Angelo Riccitelli e Antonino Prosperi) vede l’ingresso in società di altri imprenditori che potrebbero essere più che interessati nel momento in cui dovesse ampliarsi la visibilità della società stessa. Vale a dire, se la squadra di pallanuoto femminile conquisterà la serie A dopo la partita in programma oggi alle 14,30 al Palapallanuoto contro il Racing Roma e, ancora dopo il ritorno a Roma di domenica. «Invitiamo la città a sostenerci prima del match serale del Pescara», rilancia De Vincentiis che rispetto alle vicende della scorsa settimana, con il Palapallanuoto interdetto a loro e al Cub Acquatico, primo a rientrare dopo aver chiamato la polizia e sanato tutti i debiti, dice ancora: «Il mio progetto è di coinvolgere anche le Naiadi nella pallanuoto, più ne siamo e meglio andiamo. Se poi c’è qualcuno disposto a rilevare tutto il pacchetto, per fare qualcosa di bello per la pallanuoto, sono a disposizione. Ma vogliamo garanzie, che i sacrifici di questi quattro anni non vadano vanificati. Nel 2012, se non eravamo noi sette soci, due nel frattempo sono usciti, dopo che Di Renzo aveva lasciato tutto a morire, non c’era più niente a quest’ora. Non c’è mai stato nessuno disposito a darci una mano, ma ogni volta che si creava un piccolo problema, erano tutti pronti a distruggerci. Ma adesso, dopo il consiglio di amministrrazione ci saranno delle novità. La rinascita è vicina e ci darò grosse soddisfazioni».
(s.d.l.)
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