Pescara Pallanuoto, l’appello alla politica

5 Luglio 2022

Dopo la promozione in A2, la società chiede aiuto alle istituzioni per i costi di gestione e gli allenamenti

PESCARA. Dopo la promozione in serie A2, il Pescara Pallanuoto lancia un appello alle istituzioni, chiedendo un aiuto per sostenere i costi di gestione, schizzati alle stelle a seguito dei rincari di energia elettrica e gas. «Torniamo in serie A due anni dopo averla abbandonata per motivi che nulla avevano a che fare con i risultati sportivi», si legge nel comunicato. «Due anni in cui è cambiato il mondo. Nonostante questo, mercoledì scorso la nostra squadra ha ritrovato la serie che più ci compete, con una formazione fatta di tutti atleti pescaresi. Non solo: in questi due anni il Pescara Pallanuoto ha rafforzato anche il suo settore giovanile, tanto da raggiungere un risultato storico anche con la categoria Under 12, che ha conquistato il terzo posto al torneo internazionale Habawaba di Lignano». Quindi la richiesta alle istituzioni: «Ora chiediamo l'aiuto di tutti, a partire dagli enti locali. Il costo degli spazi acqua, l’anno scorso, era salito moltissimo, ma era ancora sostenibile grazie al sacrificio delle famiglie dei nostri atleti che pagano una retta tra le più alte in Italia. Adesso però, l’impennata dei prezzi di energia elettrica e gas rischia di rendere non sostenibile la spesa per garantire gli allenamenti di tutte le nostre squadre, dagli Under 12 fino alla serie A2, senza un sostanziale aiuto da parte delle Istituzioni». E ancora: «Siamo sicuri che Regione, Provincia e Comune di Pescara ci riconoscano il merito di aver portato la nostra città alla ribalta nazionale, così come siamo certi che venga riconosciuta allo sport una fondamentale funzione sociale. Per questo siamo altrettanto sicuri che gli enti vorranno riservare alla pallanuoto l’attenzione che hanno sempre dimostrato verso altri sport di squadra, sostenendola con il sistema e le modalità che riterranno più opportune e praticabili». Infine un cenno sulle piscine Le Naiadi: «Ci solleva apprendere che l'attuale gestione abbia ottenuto la proroga di un anno, ma c’è il timore che, senza un sostanziale aiuto per la copertura delle spese di gestione e di affitto degli spazi acqua, sostenere la prossima stagione possa essere impossibile. Il nostro progetto è ambizioso e crediamo che il 2023 possa rappresentare l'anno della svolta per farlo decollare».