Pescara ricorda i bombardamenti

1 Settembre 2019

Il 31 agosto di 76 anni fa l’attacco che provocò duemila morti in città

PESCARA. Pescara ha voluto ricordare i 76 anni dal bombardamento che il 31 agosto del 1943 provocò oltre 2mila morti in città, portando di fatto la Seconda guerra mondiale anche in riva all’Adriatico. Tante le iniziative che si sono svolte nella giornata di ieri, a partire dalla mattinata, quando sulle frequenze di Radio Mare è risuonato l’allarme antiaereo seguito dal fragore delle bombe, insieme a un breve messaggio per raccontare la tragedia.
Nel pomeriggio, dalle 19, secondo momento istituzionale, sulle scale del Comune, con lo schieramento di tutti i labari e gonfaloni delle associazioni combattentistiche e d’armi. Poi, l’inno d’Italia.
Quindi, la deposizione della corona d’alloro dinanzi alla lapide installata sulle mura comunali nel 2004 proprio in ricordo dei bombardamenti e, dopo il suono de Il Piave e del Silenzio, a prendere la parola è stato il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli: «Il 31 agosto 1943 credo la si possa definire come una data spartiacque per Pescara: è il giorno in cui la seconda guerra mondiale è concretamente, tangibilmente, piombata nelle case dei cittadini, dei civili».
Quindi, è intervenuto il sindaco Carlo Masci: «Con la caparbietà tutta abruzzese e il senso del sacrificio e di fiducia nel futuro, Pescara è stata ricostruita con un vigore che è stato d’esempio a tutta l’Italia». Il 14 settembre, nuova commemorazione davanti al muro della stazione ferroviaria.