Pescara, rivende il telefonino rubato, arrestato per estorsione

Giovane ucraino sorpreso dagli agenti della Squadra Volante mentre riceve 50 euro dalla proprietaria in cambio del cellulare
PESCARA. Rivende il telefonino rubato alla proprietaria e viene arrestato con l'accusa di estorsione. E così, per 50 euro, è finito nei guai un 25enne ucraino. I fatti si sono svolti domenica pomeriggio, alle ore 17.30 circa, quando gli uomini della Polizia di Stato hanno arrestato in flagranza di reato il giovane ucraino responsabile del reato di estorsione. Il personale della Squadra Volante, a seguito di una segnalazione giunta sul 113 su un tentativo di estorsione ai danni di una donna, si appostava vicino a un bar di corso Vittorio Emanuele dove l’arrestato aveva dato appuntamento alla vittima per darle "informazioni" riguardo al suo telefono mobile di valore, rubato alcuni giorni addietro. All’atto dello scambio, gli agenti sono intervenuti subito, bloccando il giovane che aveva ottenuto dalla sua vittima la somma di 50 euro. L’arrestato, già conosciuto per i suoi precedenti penali, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, è stato accompagnato nella sua residenza a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa di essere giudicato.

